L’AQUILA – “Questo referendum è partito male con una personalizzazione del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, facendo pesare che questo fosse un voto sulla sua persona, e non è un voto su di lui. Quello ci sarà alle elezioni politiche del 2018, quando le persone che non lo apprezzano potranno scegliere di mandarlo a casa”.
Così il sottosegretario alla Giustizia, la senatrice abruzzese del Nuovo centro destra Federica Chiavaroli, in visita all’Aquila.
L’esponente del governo ha sottolineato che quello del referendum, rispetto al voto su Renzi, “è completamente diverso, riguarda la riforma costituzionale che è una grande occasione di cambiamento per il nostro Paese e per ammodernare le nostre istituzioni, per superare il bicameralismo perfetto che tanto ha rallentato le attività dei nostri governi, per risistemare il nostro regionalismo e le competenze di Stato e Regioni, per tagliare i costi della politica”.
“Mi auguro – ha concluso – che si possa scendere nel merito delle ragioni del sì e del no, con un confronto serio, poi le persone sceglieranno”.





