L’AQUILA – Sbagliato interrompere le relazioni sindacali”.
Così, in una nota, la Cisal Fpc che “si dissocia dall’iniziativa delle altre organizzazioni Sindacali di interrompere le relazioni sindacali con la Giunta regionale”.
“Non condividiamo la rottura in questo particolare momento nel quale sul tavolo ci sono cruciali questioni che riguardano la macchina amministrativa regionale – viene spiegato nella nota – Era stato calendarizzato, per i giorni 6, 10 ed 11 Febbraio 2020, un confronto con le organizzazioni sindacali, la Parte Pubblica ed i Direttori di Dipartimenti. Con l’interruzione delle relazioni sindacali voluta dalle altre organizzazioni sindacali, il confronto è stato fatto saltare e come Sindacato riteniamo sia stata persa una grande opportunità”.
“L’interruzione delle relazioni sindacali determinerà un brusco arresto nella ridefinizione dei Servizi erogati dalla Regione Abruzzo quali, per citarne alcuni, sanità, trasporti, territorio ed ambiente. La paralisi, inoltre – viene sottolineato -, bloccherà l’emanazione dei bandi dirigenziali e a cascata l’attribuzione degli uffici e della definizione dei servizi regionali con conseguente ricaduta negativa nei confronti dei cittadini”.
“Riteniamo che per dei vizi formali non si debba interrompere un confronto che ha importanti elementi sostanziali e ci auguriamo quindi che, nell’interesse di tutti, questa incomprensibile fase di stallo possa essere superata al più presto”, conclude la Cisal Fpc.





