L’AQUILA – La sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura ha rimosso dall’ordine giudiziario l’ex giudice del tribunale fallimentare di Roma, Chiara Schettini, dal 2013 in servizio all’Aquila anche se sospesa per gli effetti di un’inchiesta a suo carico.

La Schettini è stata infatti rinviata a giudizio a Perugia per peculato, falso ideologico, corruzione e intralcio alla giustizia nell’ambito di un’indagine sulla presunta sottrazione di beni per centinaia di migliaia di euro da alcuni dei maggiori procedimenti da lei trattati.

A riportare la notizia è RaiNews.

Nell’ambito dell’inchiesta che la coinvolge la Schettini era stata anche arrestata e da 3 anni era sospesa dalle funzioni di magistrato e dallo stipendio.

La vicenda per cui è stata sottoposta alla più grave delle sanzioni da parte della Sezione disciplinare del Csm non fa parte, comunque, delle contestazioni di cui l’ormai ex magistrato deve rispondere a Perugia nel processo che comincerà il 4 ottobre.

Si tratta della richiesta di una somma di denaro che la Schettini, secondo l’accusa, rivolse durante un’udienza a una delle parti di una procedura fallimentare, con cui aveva avuto dei rapporti economici privati.

Un episodio che il Csm ha valutato incompatibile con la sua permanenza in magistratura, ma sul quale l’autorità giudiziaria di Perugia in sede penale aveva disposto 3 anni fa l’archiviazione.