TERAMO – In più occasioni, secondo l’accusa, avrebbe rivenduto auto, poi risultate rubate, ad ignari clienti, spacciandole come vere e proprie occasioni da cogliere al volo. 

Un’accusa che al termine del processo di primo grado davanti al collegio giudicante, è costata ad un uomo residente nel Teramo la condanna a cinque anni e sei mesi per riciclaggio, ricettazione e falso. 

A processo, insieme con lui, erano finite altre tre persone, assolte da tutte le accuse. 

Assoluzione da alcuni capi di imputazione anche per lui. 

I fatti risalgono al periodo tra settembre 2008 a marzo 2009; secondo l’accusa una serie di veicoli successivamente risultati rubati sarebbero stati rivenduti a prezzi stracciati ed a questo fine sarebbero stati redatti false carte di circolazione e falsi certificati di proprietà. 

Accuse che al termine del processo hanno retto solo per l’uomo condannato. 

Il pm, Andrea De Feis, aveva chiesto la condanna anche per un secondo imputato – richiesta non accolta – e l’assoluzione per gli altri due.