PESCARA – Un codice etico antidroga per tutti i dipendenti comunali, assessori, consiglieri, i più stretti collaboratori del primo cittadino di Pescara: un’ iniziativa che segue l’indagine su mazzette e cocaina in Comune che vede indagato, tra gli altri, il dirigente dimissionario Fabrizio Trisi.
“La cronaca di questi giorni – spiega il sindaco Carlo Masci – ha purtroppo dimostrato che occorre alzare il livello di attenzione e di salvaguardia del Comune, verso l’esterno e verso l’interno, e pertanto applicherò per analogia quanto già previsto per gli agenti di Polizia municipale, che devono sottoporsi a un test finalizzato a riscontrare l’eventuale uso di sostanze stupefacenti e psicotrope”.
“Si tratta di un provvedimento a tutela della loro salute e a garanzia dell’intera cittadinanza, considerato che si tratta di pubblici ufficiali che rappresentano un’istituzione. Naturalmente l’adozione del test – precisa Masci – avverrà nel pieno rispetto delle leggi e delle regole in argomento, e su base volontaria. Il codice etico è uno strumento che aumenta i criteri di trasparenza e di efficienza da sempre adottati a Palazzo di Città, e che rispecchia appieno l’impegno dell’amministrazione nel combattere e nel prevenire l’uso di droghe e di alcool, come eloquentemente testimoniato dalle nostre politiche nel sociale che chiunque può riscontrare anche nella quotidianità, oltre che nelle iniziative a lungo respiro”.
“A breve – conclude il sindaco – vareremo anche uno sportello di aiuto e tutela per i dipendenti tramite il quale si possa chiedere supporto alle strutture comunali per eventuali situazioni patologiche da affrontare e curare”.
Non si è fatta attendere la reazione dell’opposizione di centrosinistra: “La fragilità di una difesa dell’indifendibile oggi scade nel ridicolo e nell’offesa. Pur di difendere la posizione dei suoi fedelissimi, il sindaco Masci infanga centinaia di madri e padri di famiglia che lavorano al Comune, annunciando di volerli sottoporre al test antidroga. Una vergogna senza precedenti, il sindaco chieda scusa immediatamente e si dimetta subito”, commentano i consiglieri comunali del Pd di Pescara Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo e delle liste civiche di centrosinistra Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli.
“Un annuncio senza pudore, senza ritegno e senza vergogna – dicono i consiglieri comunali – per provare a nascondere la totale assenza di vigilanza da parte del sindaco e degli assessori sui comportamenti amministrativi del braccio destro di Masci, Fabrizio Trisi. Totale solidarietà ai tantissimi dipendenti perbene del Comune di Pescara, infangati da un sindaco diventato spregiudicato e disperato. Subito le dimissioni, nemmeno un giorno in più in questo clima. Meglio il commissario”.







