L’AQUILA – “Quello attuale è il sesto tracciato approfondito e valutato, dopo le numerose modifiche di volta in volta richieste nel corso degli anni da parte dei Comuni, pertanto non sembrano ipotizzabili ulteriori alternative”.

L’Anas, attraverso una nota ufficiale inviata al quotidiano Il Messaggero, blocca qualsiasi modifica progettuale della cosiddetta Variante Sud, così come proposto da varie associazioni, una ventina di imprenditori, consigli comunali (Fossa nella sua interezza), politici aquilani bipartisan.

L’Anas chierisce la sua posizione all’indomani della conferenza dei servizi di Roma e si è conclusa, nei fatti, con un rinvio a giugno “conseguente alla necessità di pervenire alla condivisione del progetto da parte dei soggetti istituzionali partecipanti”.

“Il tracciato esaminato – ha chiarito Anas nella nota – è quello individuato e definito nell’ambito di specifici incontri congiunti svolti tra ottobre e dicembre 2015, per come revisionato a seguito delle modifiche gradualmente apportate sin dal 2009 sulla base delle varie istanze delle amministrazioni locali, che hanno portato più volte all’interruzione della conferenza dei servizi. Lo scorso 9 dicembre, in particolare, si è tenuto un incontro presso il Ministero delle Infrastrutture durante il quale tutti i sindaci, la Regione e la Soprintendenza hanno sottoscritto per preventiva approvazione il tracciato che è stato quindi sottoposto alla conferenza dei servizi, appositamente riavviata ai fini dell’approvazione ufficiale. Il progetto, inoltre, è stato sottoposto a Via (valutazione impatto ambientale) sin dal gennaio 2014 e la procedura e stata riattivata e riaggiornata a partire dal 29 febbraio 2016 in seguito all’individuazione del nuovo tracciato condiviso e sottoscritto dai Comuni e dalla Regione nel dicembre del 2015 presso il Mit. Nel sito http://ambiente.regione.abruzzo.it/ è depositato l’intero progetto e lo studio di impatto ambientale”.

La società ha anche bocciato senza appello l’alternativa proposta da associazioni e comitati in una recente conferenza stampa: “L’ipotesi di ricalcare l’attuale tratto urbano della statale 17 non appare tecnicamente percorribile. Tra l’altro il progetto di variante Sud mira proprio a liberare la viabilità urbana e locale dal traffico extraurbano nell’ambito del corridoio Amatrice-L’Aquila-Navelli”.

“Il Ministero ha giustamente paventato questa ipotesi – spiega la società sull’eventualità di perdere i fondi –  tuttavia Anas sta profondendo il massimo impegno per scongiurare tale ipotesi. È auspicabile – conclude la nota di Anas – che si possa raggiungere la massima condivisione tra i soggetti istituzionali affinché sia possibile pervenire all’approvazione di un’opera importante e necessaria per il territorio, come fortemente rimarcato dalla Regione.

Il Comune dell’Aquila, dal canto suo, ha inviato due dirigenti alla conferenza dei servizi a Roma (Enrica De Paulis e Chiara Santoro).

In quella sede l’ente non ha chiesto rinvii, ma semplicemente ha annunciato l’intenzione di inviare il parere per iscritto. Nessuna adesione, dunque, alla “proposta” alternativa.

A fronte di questioni ancora aperte (come l’autorizzazione paesaggistica della Regione, il parere della Sovrintendenza), una sembrerebbe risolta, ovvero la sovrapposizione con un depuratore che dovrebbe realizzare la Gran Sasso Acqua. In questo caso il tracciato subirà una lieve variazione.