CITTA’ SANT’ANGELO – Anche oggi ancora code chilometriche sull’autostrada A14, in direzione sud, a causa dei restringimenti di carreggiata conseguenti al sequestro dei viadotti, nell’ultima domenica prima del Natale, ma la situazione è notevolmente migliorata rispetto a venerdì e, soprattutto, rispetto a ieri, quando le file hanno superato i 20 chilometri nelle Marche. I tratti maggiormente interessati dai disagi sono oggi quelli di Civitanova-Fermo e quello Roseto degli Abruzzi-Pescara Nord, dove nei momenti piu critici si sono raggiunti i 10 chilometri di code anche oggi.

A non placarsi sono le polemiche politiche.

A chiedere l’intervento immediato del presidente della Regione, Marco Marsilio, è il senatore, ed ex presidente di Regione, Luciano D’Alfonso, del Partito democratico. Il capogruppo Pd Silvio Paolucci, definisce a tal proposito “gravissimo”, il silenzio di Marsilio. Di situazione kafkiana parla la deputata del Pd Stefania Pezzopane.

D’Alfonso chiede “una riunione immediata di tutte le regioni adriatiche interessate dalla sopravvenuta inutilità autostradale a causa del provvedimento inibitorio in esecuzione”, che “si acquisisca il provvedimento inibitorio della autorità giudiziaria, con le conesse e presumili relazioni tecniche, e soprattutto si rilegga se allo stato la sua applicazione in esercizio  sia l’unica possibile”,  che “si richieda l’intervento dell’organo competente del MIT e dell’autorità sulla sicurezza infrastrutturale da poco nominata e insediata”.

Inoltre D’Alfonso chiede che “si attivi una interlocuzione istituzionale con l’autorità giudiziaria adita e competente, per verificare se ci sono forme di graduazione della misura inibitoria”, e la “verifica sei i tempi di adeguamento programmati dalla concessionaria autostradale per gli adempimenti di sicurezza infrastrutturali, correttivi o sostitutivi, concordati con l’autorità giudiziaria”.

L’autostrada é andata letteralmente in tilt nel pomeriggio di ieri, quando i tempi di percorrenza del tragitto Ancona-Pescara – meno di 150 chilometri per cui in condizioni normali si impiega circa un’ora e trenta – sono arrivati a sette ore. Numerose le testimonianze di automobilisti rimasti imbottigliati nel traffico: c’è stato chi, partito alle 15.30 da Ancona, è riuscito ad arrivare a Pescara dopo otto ore sulla statale 16; chi, partito da Milano alle 10, alle 23 era ancora in Abruzzo; chi, partito da Forlì alle 10, è riuscito ad arrivare in Calabria a notte fonda. Sempre come conseguenza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria, chiusa la stazione di Roseto degli Abruzzi (Teramo) in uscita per chi proviene da nord e in entrata per chi è diretto verso nord. Il casello è bloccato dal 7 dicembre, a seguito del provvedimento di sequestro delle barriere bordoponte di entrambe le carreggiate del viadotto SS150 del Vomano, per la presenza ravvicinata delle rampe di accelerazione e decelerazione con il viadotto stesso. Monitora costantemente la situazione viabilità il Centro operativo autostradale (Coa) di Città Sant’Angelo. 

Anche Silvia Mezzanotte, cantante dei Matia Bazar, è rimasta imbottigliata nel traffico. L’artista era attesa alla cena del socio della Banca di Credito Cooperativo di Castiglione Messer Raimondo e Pianella.

Ad intervenire duramente è anche il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli 

“Percorrere la A14 è diventato, purtroppo, sempre più faticoso e rischioso per tutti. Il provvedimento del magistrato di Avellino” -afferma Borrelli- “sottolinea la gravità della situazione, ma non la risolve. Occorre che la Regione Abruzzo, d’intesa con le altre Regioni adriatiche e con tutte le forze politiche, si attivi immediatamente per trovare risposte urgenti, pratiche e di buon senso. È utile comprendere meglio come intenda procedere il magistrato e se sia disponibile a un dialogo positivo con le istituzioni interessate all’agibilità e alla sicurezza della A14. Un provvedimento di natura giudiziale, che merita sicuramente il massimo rispetto, deve calarsi nella realtà e evitare di complicare ulteriormente le cose. Il tratto abruzzese-marchigiano dell’autostrada A14 BO-BA, per la Città di Atessa e per la zona industriale della Val di Sangro (35% del PIL regionale) , è vitale. È una delle vie di comunicazione principalmente usate dalle aziende di logistica e trasporti. Questo settore” -aggiunge Borrelli- “è ossigeno per le nostre aziende che, ogni giorno, a centinaia percorrono spediscono e ricevono prodotti e materiali di commercio e produzione. Non secondario è l’impatto sul trasporto di lavoratori e studenti, che talvolta hanno pochi giorni (ore) di ferie per ritornare in famiglia. In un’epoca in cui “Amazon”, in meno di un giorno, ci recapita un acquisto on-line, è una vergogna impiegare 5 ore tra Pedaso e Pineto”, conclude il primo cittadino di Atessa.