PESCARA – “Si era ipotizzato il trasferimento di un collega della Squadra Mobile, ma voglio sperare che questo non accada perché è inaccettabile. Il collega ha fatto riferimento alle sue indagini? No. Ha fatto riferimento al presidente della Regione? No. Allora è inutile che qualcuno si sia sentito colpito o offeso”.

Il segretario generale del sindacato autonomo di polizia (Sap), Gianni Tonelli, nel corso di un’assemblea sindacale a Pescara, è intervenuto sull’inchiesta riguardante La City e rispetto al commento personale postato su Facebook da un poliziotto che si sta occupando delle indagini.

La fuga di notizie sull’inchiesta sulla nuova sede della Regione a Pescara, con la pubblicazione degli stralci di alcune intercettazioni, aveva portato il presidente Luciano D’Alfonso lo scorso 9 marzo in Consiglio regionale ad intervenire durissimamente contro chi sta conducendo le indagini, facendo riferimento ad una persona in particolare.

“Penso – ha aggiunto Tonelli – che se il mio collega avesse fatto riferimento alle sue indagini o avesse fatto dei nomi, sarebbe sicuramente in corso una responsabilità disciplinare. Ma così non è stato: ha condiviso un sentimento di forte sfiducia verso la politica e credo sia un sentimento diffuso. Siamo cittadini, viviamo in un contesto sociale e condividiamo gli umori di quella che è la società in cui viviamo”.

“Il questore e l’amministrazione – ha proseguito – dovrebbero farsi scivolare questa vicenda, poi valutare dopo, a bocce ferme, se ci sono i margini o gli elementi per un provvedimento disciplinare, ma siccome i margini non ci sono non possono punire il dipendente. Non possiamo sanzionare quando non esiste”.