L’AQUILA – La distribuzione degli immigrati in provincia dell’Aquila e le somme impiegate per la loro assistenza al centro di una serie di interrogativi posti dal gruppo Noi con Salvini al Comune capoluogo, a seguito dei quali sono state convocate per venerdì prossimo una Conferenza dei capigruppo e una Giunta ad hoc.
La spesa prevista per il 2016 è di circa 12 milioni di euro per un migliaio di richiedenti asilo in provincia, ma quel che preoccupa maggiormente i salviniani, che annunciano “barricate contro l’invasione”, è il business dei privati sull’accoglienza e l’integrazione soprattutto nei piccoli centri.
A Fossa, ad esempio, arriveranno 50 immigrati, che per una comunità di poche centinaia di abitanti non sono affatto pochi. Alla frazione di Roio ne sono destinati 36. La cronaca degli ultimi giorni racconta di un immigrato a cui è stata revocata l’assistenza, ospite del centro di accoglienza di Barisciano, dopo un alterco con un connazionale, e 9 extracomunitari denunciati a Schiavi d’Abruzzo (Chieti) dopo una mega rissa nata da futili motivi tra afgani, pakistani e gambiani.
“A Scontrone – ha denunciato il segretario provinciale di Noi con Salvini, Alfonso Magliocco – sono state sequestrate tre strutture dove le condizioni igienico-sanitarie non erano a norma. Tutte e tre erano gestite da una cooperativa che è la stessa che si è aggiudicata il bando anche per quest’anno. Com’è possibile? Perché le aziende normali sono sottoposte a ogni genere di controllo da parte dei vari enti preposti mentre per chi opera nel settore dell’accoglienza degli immigrati non ci sono controlli preventivi e le verifiche scattano solo se c’è qualche denuncia? Come avvengono le transazioni tra le associazioni e i proprietari degli immobili nei quali vengono sistemati i migranti?”.
Di “vero business per associazioni, coperative e imprese” ha parlato il capogruppo Emanuele Imprudente, che affiancato da Luigi D’Eramo ha spiegato come “in alcune realtà verranno allocati negli alloggi del fondo immobiliare che oramai non sono più occupati dai terremotati”.
“Le previsioni dei flussi migratori dicono che nel 2016 saranno molto superiori a quelle del 2015”, ha aggiunto. (red.)





