CHIETI – “Apprendo, con grande costernazione e vivo disappunto, la sciagurata decisione del Commissario ad acta alla sanità, Luciano D’Alfonso, di trasformare il presidio ospedalierio di Atessa in semplice erogatore di servizi di natura distrettuale”.

È la dura reazione di Giulio Borrelli ccapogruppo del Movimento pero Atessa Unita in consiglio comunale della città teatina, alla nota di D’Alfonso inviata alla Asl di Chieti e all’assessore alla sanità Silvio Paolucci che ha ufficializzato la  riconversione dei presidi ospedalieri di Atessa e anche di Guardiagrele, a strutture dedicate a svolgere “attività sanitarie di natura distrettuale, riabilitativa ed erogative di cure intermedie”, tagliando in questo modo l’attività assistenziale di ricovero e cura e dei posti letto.

“La decisione del commissario ad acta, presa, suppongo, insieme con l’assessore Paolucci – accusa Borrelli –  arriva ancora una volta senza il coinvolgimento dei componenti della maggioranza in Regione, del presidente della V commissione sanità, Mario Olivieri, e tantomeno dei rappresentanti dei territori interessati”.

“La decretata chiusura del Commissario ad Acta – aggiunge Borrelli –  è ancora più grave dal momento che c’era stato un accordo, nella scorsa estate, per procedere di comune accordo, con i consiglieri della maggioranza, nella ristrutturazione della sanità abruzzese”.

Borelli chiede dunque a D’Alfonso “di ritirare il provvedimento e di” non fare ulteriori atti prima di aver discusso, nei dettagli, con gli amministratori del territorio e con le comunita’ locali, come ridisegnare il futuro degli ospedali oggi brutalmente cancellati”.