L’AQUILA – “Non è possibile subire ancora, in silenzio, il tergiversare dell’amministrazione comunale sulle decisioni da prendere riguardanti i precari storici del nostro comune. Mancano solo 15 mesi alla scadenza del possibile utilizzo della così detta ‘legge Madia’ e la Giunta che fa? Invece di dare inizio alle procedure previste dall’articolo 20 della stessa legge che, ai commi uno e due, descrivono in modo preciso ed univoco quali sono le strade da percorrere per la stabilizzazione, approvano una inutile delibera di Giunta, la 396 del 17 settembre scorso, con la quale danno atto che ‘…il Comune dell’Aquila intende avvalersi delle previsioni di cui all’articolo 20”.
La denuncia arriva da Giustino Masciocco, capogruppo Art-1 al Consiglio comunale dell’Aquila che in una nota torna a sollecitare l’amministrazione comunale sulla delicata situazione in cui si trovano 48 dipendenti con contratto in scadenza il 31 dicembre del 2020, di cui 13 educatrici, assunti 10 anni fa dal Comune del capoluogo abruzzese, con ordinanza della Protezione civile, in una fase di emergenza per la città terremotata e 14 lavoratori dell’Usra (Ufficio speciale per la Ricostruzione dell’Aquila).
“Ancora? Per quanto altro tempo si pensa di sbandierare la volontà dell’amministrazione di voler fare questo percorso? E’ necessario iniziare da subito, senza alcuna ulteriore perdita di tempo, il procedimento di ricognizione delle figure professionali interessate dalla procedura di stabilizzazione, indispensabile per conoscere numeri e requisiti posseduti”, si legge ancora nella nota.
“Qualcuno potrebbe interrogarsi sul perché le precedenti amministrazioni non hanno affrontato il problema – osserva Masciocco – La risposta è di una semplicità disarmante: la legge Madia opera per il triennio 2018/2020. Per questo motivo il sindaco Pierluigi Biondi si trova ad avere tutte le carte in regola per aprire una trattativa con il governo, sicuramente non facile, che comporterà confronti aspri per la necessità di forzare le regole ed aggiustare le norme”.
“Come opposizioni, abbiamo più volte dato la disponibilità all’amministrazione, per un percorso preferenziale in Consiglio comunale, riguardanti eventuali modifiche al bilancio di previsione, per trovare le disponibilità economiche a supporto della procedura di stabilizzazione”.
“Per cercare di capire meglio quali possano essere le prossime decisioni della Giunta, ho chiesto al presidente della Prima Commissione consiliare Luigi di Luzio di convocare, nel più breve tempo possibile, la commissione stessa, alla presenza della dottoressa Fausta Bergamotto (assessore al Personale) e delle rappresentanze sindacali. Tale riunione – continua -, permetterà ai commissari di conoscere l’effettiva situazione relativa ai dipendenti che, da oltre un decennio, prestano la loro opera all’interno del nostro Ente e che non possono ancora contare su di una prospettiva di vita lavorativa certa”.
“In conclusione mi viene da pensare male (ma a volte ci si indovina): ho il sospetto che il sindaco non sia convinto di utilizzare le procedure previste dalla Madia, ma continua a ‘ciurlare nel manico’ per far trascorrere, in maniera infruttuosa, i pochi mesi che restano. In caso contrario, basterebbe che mettesse, in questa vicenda, una piccola parte della passione politica che sciorina pubblicamente per supportare le sue, indifendibili, posizioni di estrema destra”, conclude Masciocco.





