L’AQUILA – “La decisione del nuovo direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila non è stata presa e nessuna riunione di Giunta è stata fatta in tal senso”.

Così il vice presidente della Giunta regionale, l’aquilano Giovanni Lolli, sulla questione della nomina del nuovo manager dell’azienda sanitaria locale numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, poltrona vacante dopo le dimissioni di Giancarlo Silveri, annunciate all’inizio dello scorso mese di dicembre ed effettive da fine anno.

La Giunta regionale è chiamata a decidere entro fine febbraio. L’assessore alla Sanità Silvio Paolucci aveva annunciato la nomina entro questa settimana, ma il tutto potrebbe slittare a martedì prossimo, considerando che il presidente, Luciano D’Alfonso, fino a oggi pomeriggio non sarà in Abruzzo.

“È in atto una discussione, ma non abbiamo deciso nulla, stiamo valutando vari tecnici – spiega Lolli – Non è stata convocata la Giunta che si farà martedì prossimo, a margine del Consiglio”.

Tra i nomi papabili ricorrenti c’è quello dell’ex direttore generale della Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila, Rinaldo Tordera, presidente dell’Azienda servizi municipalizzata (Asm) del Comune capoluogo e amministratore delegato della società regionale Sviluppo Italia Abruzzo.

Tordera non figura nell’albo degli idonei in Abruzzo, ma in quello della Lombardia (oltre che in Toscana), sua regione d’origine dove, però, non ha superato la seconda prova per entrare nella cosiddetta “short list” di 200 persone, anche se rientrerebbe comunque tra gli 800 idonei.

Sulla scelta è in atto un serrato dibattito nel territorio provinciale: in particolare, c’è uno scontro tra il fronte, capeggiato dal sindaco aquilano, Massimo Cialente, che propende per un professionista esterno, contro quanti vogliono, con una maggioranza trasversale, un medico che operi già nella Asl e che conosca bene il comparto per entrare subito in azione, questo alla luce del decreto Lorenzin e della riforma sanitaria a cui si accinge l’Abruzzo, con tagli previsti da 245 a 170 reparti.

Abruzzo che ancora attende il via libera del ministero della Salute per l’uscita dal commissariamento per il deficit sanitario a cui è sottoposto da anni.

Nei giorni scorsi Lolli aveva dichiarato di non svolgere “alcun ruolo diretto” nella scelta e aveva aggiunto: “Mi affido moltissimo al lavoro che sta facendo Cialente”.

Da quanto appreso, D’Alfonso e Cialente sarebbero convinti di Tordera, e starebbero approfondendo il discorso documentale sulla sua idoneità: su Francesco Zavattaro, ex manager della Asl chietina, per esempio, non ci sarebbero dubbi avendo passato anche la seconda selezione e figurando tra i 200.

Spunta, intanto, anche l’ipotesi del nuovo direttore sanitario che potrebbe essere nominato assieme a Tordera: si tratta di Umberto Occhiuzzi, ex direttore del dipartimento Biomedico marsicano della Asl con la benedizione del sindaco Di Pangrazio che su questa vicenda si è mosso sottotraccia come il fratello.

Tra i sostenitori del direttore generale medico non si arrende il consigliere regionale e presidente della seconda commissione consiliare (Territorio) Pierpaolo Pietrucci che, in questa battaglia sul tipo di figura più che sul nome, avrebbe molto vicino l’assessore Paolucci. (b.s.)