L’AQUILA – Pagamenti in ritardo e nessuna comunicazione ufficiale sull’inizio delle lezioni, quando la prima campanella nella maggior parte degli istituti scolastici è già suonata da almeno due settimane.
Sono diverse le criticità che hanno spinto insegnanti e famiglie a preoccuparsi per le sorti della Scuola internazionale “Eagle..’S around the world”, un progetto partito nel 2016 grazie a un accordo di collaborazione tra il Comune dell’Aquila e l’Ufficio scolastico regionale (Usr) per offrire ai ragazzi del territorio aquilano la possibilità di frequentare gratuitamente un corso di studi bilingue di alta qualità formativa, assistiti da insegnanti madrelingua.
L’iniziativa, nata da un’idea dell’ex direttore dell’Usr Ernesto Pellecchia e dell’ex sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, consiste nell’attivazione di un percorso didattico verticale di “Insegnamento bilingue”, che inizia dalla scuola dell’infanzia fino ad arrivare alla scuola secondaria di secondo grado adottando, per l’insegnamento della lingua inglese, il Sistema Cambridge ICGSE.
Nel progetto pilota sono state coinvolte due sezioni di scuola dell’infanzia (una nella Direzione didattica “Silvestro Dell’Aquila” e una nell’istituo “Rodari”), due prime classi nella scuola primaria (“Silvestro Dell’Aquila” e “Rodari”), due prime classi di scuola secondaria di primo grado (“Dante Alighieri” e “Mazzini-Patini”) e una prima classe di Liceo Scientifico “Andrea Bafile”, con ampliamento di anno in anno, fino a completamento di corsi.
Secondo gli accordi, il percorso dovrebbe essere garantito per 10 anni scolastici, fino al 2027, ma ad oggi, non ci sono certezze sull’inizio delle lezioni per l’anno scolastico in corso.
Una situazione anomala, come viene segnalato ad Abruzzoweb, visto che le principali coordinate per l’avvio del programma solitamente vengono rese note nel mese di luglio.
A generare ulteriori perplessità il fatto che agli insegnanti, circa 10, tutti madrelingua, non sia stato ancora corrisposto l’importo dovuto per l’anno passato. Secondo quanto stabilito inizialmente, infatti, il pagamento sarebbe dovuto avvenire in due rate, a febbraio e a giugno ma, a mesi dalla scadenza del termine ultimo per le retribuzioni, gli addetti ai lavori cominciano a temere di non rivedere i loro compensi.
Interrogati dagli insegnanti i dirigenti scolastici non possono che limitarsi a ricordare che i pagamenti verranno effettuati una volta reperiti i fondi che, quindi, al momento sembrano non esserci.
Motivo che porta, ancora una volta, a chiedersi se ci sia la possibilità di andare avanti con le lezioni o se l’esperimento linguistico sia da considerarsi terminato.





