L’AQUILA – Nelle carceri di Chieti, Teramo e Pescara, è emergenza sovraffollamento. Ed anche nelle altre carceri abruzzesi la situazione è critica, con l’unica eccezione del supercarcere dell’Aquila e quello di Vasto, dove i detenuti sono sotto la soglia. Il carcere di Chieti, con presenze quasi doppie rispetto a quello che sarebbe consentito, è il terzo carcere più sovraffollato di d’Italia, dopo quelli di Taranto e Como.
E’ solo uno dei dati del rapporto dell’associazione Antigone, “Numeri e criticità delle carceri italiane nell’estate 2019”. Da esso emerge che le 190 strutture italiane sono le più sovraffollate dell’Unione europea, come confermato dai dati pubblicati sul sito del ministero della Giustizia, aggiornati al 31 agosto: i detenuti ristretti sono 60.741 rispetto ad una capienza regolamentare di 50.469. Cioè vuol dire che risultano 10.272 detenuti in più. Il tasso di sovraffollamento medio è del 119,8%, il più alto nell’area nell’Ue, seguito da quello in Ungheria e Francia. In sovraffollamento è una delle cause di autolesionismo, aggressioni, e anche suicidi che dall’inizio dell’anno sono stati 26.
Sarà questo solo uno dei temi che dovrà affrontare Gianmarco Cifaldi il Garante dei detenuti della Regione Abruzzo, eletto, dopo anni di attesa e stato nominato nel consiglio regionale del 23 luglio. Tenendo però conto che la soluzione non può essere certo trovata a livello locale, e passa ad esempio dallo sblocco a livello ministeriale del Piano Carceri, al palo da anni, per realizzare nuove strutture e ampliare e ammodernare quelle esistenti.
Veniamo dunque nel dettaglio alla situazione abruzzese: i detenuti al 30 giugno sono 2.018, per 1.627 posti disponibili, in base ai parametri di legge, con un tasso di affollamento dunque del 124%, superiore alla media nazionale.
Situazione più critica, come detto a Chieti, dove la capienza è di 78 posti, ma le presenze sono 151, con un tasso di affollamento del 193,6%. Le donne sono 44 e gli stranieri 40.
A seguire il carcere di Teramo, con una capienza di 255 posti e una presenza 427, che equivale dunque ad un affollamento del 167,5%. Record anche di stranieri, ben 119.
Nel podio dei tre carceri abruzzesi sovraffollati c’è infine Pescara, con capienza 273 per presenze pari a 395, che equivale ad un tasso del 144,7% . Sono ben 101 gli stranieri.
A seguire il carcere di Lanciano, con un tasso di affollamento del 123,8%, con capienza 231 e presenza: 286, di cui 39 stranieri.
Il carcere di Avezzano ha capienza 53, e presenza 62 detenuti, e dunque affollamento del 117%, il super-carcere di Sulmona ha capienza 323, presenza 374, affollamento del 115,8%.
Gli unici due carceri abruzzesi che non hanno problemi di sovraffollamento sono quelli dell’Aquila, con capienza 235, presenze pari a 186, affollamento del 79,1%, e il carcere di Vasto, con capienza 197, presenze 154, affollamento del 78,2%.
Nel rapporto si evidenzia poi che ben il 31,1% delle persone è detenuta per violazione del Testo unico sulle droghe, quando la media europea è del 18%. Altissima la percentuale di persone detenute in attesa senza una condanna, pari al 34,5%, quando la media europea è del 23%. Un dato su cui complessivamente occorre riflettere è infine che da una parte, anche in Abruzzo, diminuiscono gli ingressi, in quanto diminuiscono i reati, ma si allungano le pene.





