L’AQUILA – Sotto la galleria del Gran Sasso, ha preso di mira le auto che lo precedevano, provocando alcuni incidenti con feriti e danni, fino a quando egli stesso non è rimasto vittima di un grave incidente.
Sulla vicenda, trapelata recentemente ma avvenuta qualche tempo fa, come riporta Il Messaggero, stanno indagando gli agenti della Sottosezione di polizia autostradale dell’Aquila Ovest.
Per motivi ancora in via di accertamento, una Opel Corsa, condotta da un 59enne di Roma, di professione panettiere, dopo essere entrata sotto il traforo del Gran Sasso, ha cominciato a tamponare e a speronare le auto che lo precedevano con l’intento di scaraventarle fuori strada, tant’è che gli stessi mezzi presi di mira sono stati ripetutamente danneggiati prima di finire fuori dalla corsia di marcia.
Lo stesso conducente è rimasto protagonista di un grave infortunio andando a sbattere contro uno spigolo di una delle gallerie di emergenza posizionate all’interno delle due canne del traforo.
Inizialmente si era pensato a un malore, ma con il passare del tempo, grazie anche all’ausilio delle immagini delle telecamere interne del tratto autostradale, gli investigatori si sono convinti di trovarsi di fronte a un invasato che volontariamente ha attuato tale azione criminale, che solo per un soffio non si è trasformata in una tragedia, considerando che solo recentemente è stata stabilita sotto le due gallerie del Gran Sasso, la percorrenza in una sola corsia con limite di velocità a 60 chilometri orari.
L’uomo è stato trasferito all’ospedale di Teramo, ricoverato in prognosi riservata.
Al momento si procede con le accuse di fuga, omissione di soccorso, lesioni e danneggiamento. L’auto è stata sequestrata e la patente ritirata.






