L’AQUILA – “Quello dell’avvocato difensore di Di Gregorio è un maldestro tentativo di far passare per provocatore chi invece è vittima di un incubo durato più di un anno”.

Risponde così una donna che si definisce “vittima” dello stalker seriale aquilano Stefano Di Gregorio, all’avvocato difensore di quest’ultimo, Fabio Alessandroni. 

Alessandroni era intervenuto ad AbruzzoWeb con delle dichiarazioni che evidentemente non potevano non avere strascichi, visto che c’è di mezzo l’arresto di un uomo accusato di aver tormentato mezza L’Aquila – la Questura ha parlato di una sessantina di casi, con indagini condotte dalla squadra Mobile e coordinate dalla procura dell’Aquila – fino ad arrivare a lanciare falsi allarmi bomba nella scuola materna dove lavorava la sua ex fidanzata.

“Non voglio dire che siamo di fronte a una messa in scena – le parole dell’avvocato – ma il quadro si potrebbe persino ribaltare a favore di Stefano Di Gregorio. Le fantasiose ricostruzioni della polizia sono degne di un personaggio della Spectre “, parole che hanno portato una delle parti offese a rispondere sempre attraverso questo giornale.

“Sono stata costretta a sporgere denuncia – tuona al telefono la presunta vittima, che si è presentata ma che preferisce non vedere il suo nome pubblicato – per difendere me e i miei familiari. Si vuole ribaltare una situazione invece piuttosto chiara, tentando in maniera piuttosto maldestra di imputare la responsabilità a chi ha subìto offese, accuse, pedinamenti, a chi come noi si è visto sconvolgere la vita, ma anche a chi è stato tirato dentro questo incubo perché familiare della ragazza, che ha pure rischiato il licenziamento, per cui lui aveva una vera e propria ossessione”.

La ragazza in questione è difesa dall’avvocato Maria Teresa Di Rocco. 

Contattata da AbruzzoWeb, l’avvocato non ha voluto rilasciare dichiarazioni.