L’AQUILA – “La mia risoluzione impegnerebbe il presidente della Giunta regionale ad agire ai massimi livelli politici a tutela delle vittime della vicenda delle banche. La risoluzione rimane all’ordine del giorno della Commissione Bilancio, la valutazione spetta ora ai rappresentanti delle forze politiche che ne fanno parte”.

Così il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci replica ad azionisti e obbligazionisti di Banca Etruria, una delle quattro fallite, e al sindaco di Pizzoli Giovannino Anastasio, che ieri hanno mosso dure critiche all’operato del Pd regionale, reo a loro avviso di aver abbandonato i risparmiatori e di aver messo in campo azioni “quando ormai era tropo tardi”.

“Decisamente non è troppo tardi – dice Pietrucci – si stanno valutando a livello nazionale le possibili soluzioni e una linea di indirizzo da parte della nostra comunità sarebbe quanto mai utile e incisiva”.

La risoluzione impegna il presidente, Luciano D’Alfonso, ad “attivarsi con governo e parlamento”, per cercare soluzioni concrete alle sorti dei risparmiatori abruzzesi che hanno perso tutti i loro soldi dopo il salvataggio di Banca Popolare dell’Etruria, Carichieti, Banca delle Marche, CariFerrara. La risoluzione però è stata bloccata l’altro ieri in Commissine Bilancio dall’opposizione di Forza Italia e Movimento Cinque Stelle. (m.gal.)