L’AQUILA – “Credo che sia giunto il momento di affermare la forza politica di un progetto, un progetto che deve pretendere il rispetto dal governo e da tutte le autorità e le istituzioni di livello nazionale”.
Così il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, sull’esito della conferenza dei servizi, lunedì a Roma, sul progetto del pozzo petrolifero Ombrina mare.
“Sono molteplici gli atti e le decisioni prese dal Consiglio regionale in questi mesi, su impulso della Commissione Territorio che presiedo: l’opposizione al gasdotto Snam e alla piattaforma Ombrina Mare, la tutela e la valorizzazione dei parchi attraverso una riforma della governance, il no ad altre scelte scellerate come la centrale Powercrop e la centrale a Biomasse a Bazzano, le iniziative a favore delle bonifiche dall’amianto. La Conferenza dei servizi romana su Ombrina Mare ha mostrato di volere ignorare questi segnali”.
“Ci saranno reazioni legali, è evidente, e non mancherò di sostenerle. Ma quello che serve, in parallelo e a puntello, è che queste iniziative, che tutte assieme esprimono un orientamento chiaro, il no allo sfregio dell’ambiente e al territorio, e l’assenso a soluzioni che favoriscano uno sviluppo nel solco della sostenibilità ambientale, siano rese parti di una proposta politica unitaria e organica”.
“Una proposta politica – spiega Pietrucci – che raccolga il contributo e la forza che ha saputo dimostrare il vitale tessuto dei movimenti in questi mesi, una proposta che sia in grado di elaborare parole d’ordine nuove e innovative, renderle ragione e fonte di politica. La legge è una strada obbligata e necessaria, ma con le idee possiamo influire meglio sulle scelte, portare avanti le nostre convinzioni”.
“L’Abruzzo ha le potenzialità e le risorse per fare del suo sistema ambientale e del suo paesaggio motivo di vanto e di ricchezza. È evidente che anche il Pd regionale dovrà esprimere una posizione chiara su una questione come questa. Il mio impegno prosegue su questa strada”.
“È l’ora della scelte e della loro affermazione, a tutti i livelli. Occorre salire ancora di livello – conclude – per correggere la miopia del governo. Spetta anche al presidente della Regione, adesso, un ulteriore sforzo presso il Governo nazionale”.




