PESCARA – Conto alla rovescia per il grande esodo di dipendenti e dirigenti dalle quattro Province abruzzesi alla Regione Abruzzo e altri enti.
In applicazione dalla cosiddetta “riforma Delrio”, che ha imposto il declassamento delle Province, che si occuperanno solo di viabilità, scuole e alcune materie ambientali, sono stati dichiarati in Abruzzo in “soprannumero” oltre 580 dei 1.550 dipendenti e una decina di dirigenti provinciali inseriti negli elenchi on line del portale mobilità.gov, come disposto da un recente decreto del ministro per la Pubblica amministrazione Marianna Madia.
Entro novembre la Regione, gli enti locali inclusi gli enti pubblici non economici e anche le Asl,dovranno inserire a loro volta i posti disponibili, per incrociare la domanda e l’offerta e poter dare il via ai trasferimenti.
Anche se ancora restano incertezze, in particolare per quanto riguarda la Regione Abruzzo, che assorbirà la stragrande maggioranza di dipendenti, sulle coperture economiche, modalità e tempistiche per occuparsi delle deleghe lasciate in eredità dalle Province.
Per esempio, per quanto riguarda il numeroso personale dei centri per l’impiego, si deve attendere la nascita dell’Agenzia nazionale per l’occupazione, ancora sulla carta.
Su nominativi sia dei dipendenti che dei dirigenti soprannumerari vige ancora la privacy.
La piattaforma non è infatti accessibile, nei siti delle Province non sono ancora pubblicati i decreti presidenziali.
I nomi dei dirigenti in trasferimento sono però già trapelati, anche se non è possibile verificare le indiscrezioni con una documentazione ufficiale.
In Provincia di Chieti, comunica lo stesso presidente Mario Pupillo, resteranno 150 dipendenti mentre 150 andranno via. Previsti, anche qui, però, prepensionamenti imminenti.
Non si trasferirà, invece, nessun dirigente, come conferma sempre Pupillo.
Del resto, i dirigenti al netto dei recenti pensionamenti sono rimasti solo in tre, ovvero Giancarlo Moca (Ambiente e Servizi sociali), Carlo Cristini (Formazione professionale, Istruzione Pari opportunità) e il segretario generale Angelo Radoccia che si occupa di Bilancio e Ragioneria.
Nella Provincia dell’Aquila 227 saranno trasferiti, mentre resteranno in forze alla Provincia aquilana 293 dipendenti, ma ci sono in vista anche numerosi prepensionamenti.
Il presidente, Antonio De Crescentiis, non ha voluto rendere noti i nomi dei dirigenti destinati alla Regione, ritenendo che sia prima opportuno attendere l’ufficializzazione degli stessi.
I papabili che, comunque, AbruzzoWeb ha appreso da fonti interne all’amministrazione provinciale sono quelli di Maria Concetta Ruffo (Sociale e Cultura), Mario Pagliaro (Genio Civile, Sicurezza, Espropri) e Tiziano Amorosi (Politiche del lavoro, formazione, Politiche comunitarie, Edilizia e programmazione).
E infine Giovanni Di Pangrazio (Governance Interna e Interistituzionale, Provveditorato), sindaco di Avezzano che, come ha dichiarato a questo giornale, ritiene di non essere incompatibile con un eventuale nuovo incarico dirigenziale in Regione almeno fino alla fine del suo primo mandato con la fascia tricolore.
Resteranno in forza alla Provincia Francesco Bonanni (Ambiente, Urbanistica, Servizi alla viabilità, Logistica e Protezione civile), Stefania Cattivera (edifici scolastici ed immobili provinciali), Paolo Collacciani (Affari generali, Istituzionali e legali, Attività produttive) e Paola Contestabile (Ragioneria generale).
Nella provincia di Pescara in partenza 96 dipendenti, 25 andranno in pensione entro l’anno. Resteranno in provincia 136 dipendenti.
A fare le valige tra i dirigenti, saranno invece, rivelano fonti interne alla tecnostruttura, Antonio Forese, (Personale e risorse umane) e Paolo Campea, (Ambiente, Agricoltura, Caccia e pesca).
Resteranno in forze alla Provincia di Pescara guidata dal presidente Antonio Di Marco, Maria Ferrara, (Economia e finanza e Programmazione), Nicoletta Bucco, (Edilizia scolastica, Patrimonio e Politiche del lavoro), e Paolo D’Incecco, (Viabilità, Opere pubbliche e Genio Civile), dirigente quest’ultimo a tempo determinato.
Dalla Provincia di Teramo andranno in Regione 110 dipendenti. Altri 46 andranno in prepensionamento entro il 31 dicembre 2016. In Provincia resteranno in 166.
Pronti a fare le valigie, come rivela a questo giornale lo stesso presidente, Renzo Di Sabatino, saranno i dirigenti Piergiorgio Tittarelli (Agricoltura, Ambiente,edilizia Scolastica e Demaniale e Genio Civile), Pietro De Camillis (Affari generali, trasparenza, anticorruzione politiche Comunitarie, appalti) e Antonio Flamminj (Affari Sociali, Cultura, Pubblica istruzione, Turismo, Caccia, Pesca e Micologia).
In partenza anche Renata Durante (Lavoro e formazione, Attività economiche, Relazioni industriali). In attesa, però, che, come detto, sia chiara la futura governance dei Centri dell’impiego, dove la Durante per competenza ed esperienza è figura chiave.
Resteranno alla Provincia, dunque, Leo Di Liberatore (Viabilità e Urbanistica), Daniela Cozzi (Finanza e contabilità e Risorse umane) e Antonio Zecchino (Avvocatura).






