PESCARA – Si chiamano Rolando Pennese e Cinzia De Paolis e sono la prima coppia di fatto a cui ieri il Comune di Pescara ha consegnato l’attestato per le Unioni civili.
Un primato, il loro, che il sindaco Marco Alessandrini ha voluto festeggiare con una cerimonia accompagnata anche da un rinfresco e da una pergamena e che va a coronare un amore che dura dal 1978.
Ausiliario specializzato di 56 anni lui, addetto vendita alla pescheria Auchan lei, Rolando e Cinzia si sono conosciuti e innamorati in riva al mare che erano giovanissimi e, dopo una convivenza di 12 anni, a settembre hanno deciso di iscriversi al registro comunale delle Unioni Civili.
Come si legge sul quotidiano Il Centro, hanno raccontato di essersi emozionati come fosse “il giorno del loro matrimonio” durante la funzione. Ma allora perchè non si sono mai sposati?
“Così acquisiamo i diritti come fosse un matrimonio – ha spiegato Rolando – ma senza accollarci le spese che il matrimonio comporta, che è soltanto un contratto per far guadagnare gli avvocati. Perché se un domani pensi di non stare più insieme vai in Comune, fai la comunicazione e la cosa cambia automaticamente. In pratica acquisisci dei diritti senza andare incontro alle spese che si rischiano con il matrimonio”.
Per il momento, infatti, si è in attesa che il governo faccia una legge specifica sulle unioni civili, così come imposto dall’Unione europea.
“Nel frattempo – ha proseguito Pennese – possiamo usufruire delle agevolazioni che stabilirà il Comune in tema di tasse ad esempio, ma anche della legge Bersani sulla polizza auto che consente di pagare la tassa d’ingresso più bassa tra i due conviventi”.
L’unione civile di Rolando e Cinzia, sembra in ogni caso essere solo la prima di una lunga serie per il Comune di Pescara. Secondo l’assessore all’Anagrafe e Stato civile Laura Di Pietro le richieste di iscrizione al Registro isituito lo scorso settembre sarebbero infatti diverse.
“Quelle ad oggi formalizzate riguardano 4 coppie etero – precisa in tal senso la Di Pietro – Insieme alla richiesta gli Uffici informano gli interessati anche circa i benefici che tale iscrizione comporta, ovvero il godimento di tutti i diritti e servizi che il Comune riconosce alle famiglie formatesi a seguito di un matrimonio civile o religioso, benefici e modalità che saranno riassunte in una sezione del sito del Comune che sarà online a giorni”.
Il tutto, inoltre, in tempi davvero rapidi. A detta dello stesso assessore “dalla richiesta all’iscrizione non passano due giorni”.
” L’auspicio è che questo registro possa essere utilizzato per quello che è, una risposta a tutte le esigenze che arrivano dalla comunità – ha aggiunto la Di Pietro – Ci auguriamo anche che la legge nazionale non tardi ad arrivare per dare ai Comuni un maggior raggio di applicazione dei diritti civili a chi per scelta o status chiede di essere tutelato e garantito”.






