ALBA ADRIATICA – Prosegue lo scontro tra i cittadini di Alba Adriatica (Teramo), rappresentati dall’associazione “Giustizia & Sicurezza” e i titolari del noto locale della riviera “Il Gattopardo”, rappresentati dall’avvocato Fabrizio Antenucci.
La nota diffusa nelle ultime ore dall’associazione, che ha chiesto al sindaco di emettere un’ordinanza di chiusura della discoteca per garantire i lavori di insonorizzazione, non è piaciuita ai gestori dello storico locale di Alba, tanto che in una nota, firmata dal legale della discoteca, si legge: “I referenti dell’associazione dovrebbero astenersi dal riportare pedissequamente le immancabili lamentele che altrettanto immancabilmente si accompagnano ad un locale splendido e unico della costa abruzzese il quale così tanto contribuisce a far conoscere, turisticamente e non solo, la nostra località in Italia e all’estero. Parliamo di una struttura storica immersa in un parco secolare, straordinaria location selezionata da primarie agenzie nazionali per eventi di gusto e raffinatezza. Dotata di ogni tecnologia di controllo del suono e assistita, in occasione di ogni evento, da una squadra di polizia privata composta da almeno venti membri che garantiscono una sicurezza ed un controllo maggiori del territorio rispetto a quando la stessa non è operativa”.
“Ed ecco il problema – prosegue la proprietà – non solo ad Alba Adriatica ma più in generale in tutto il Paese Italia, il dramma non è affatto la musica appena udibile nelle notti del sabato sera. Non è il vociare di ragazzi che lasciano il locale. Il problema è l’insofferenza e la tristezza delle persone che non sopportano l’esuberanza dei giovani; che osservano in cagnesco il ‘loro orticello’ (che poi non è affatto il loro) costituito dalla strada sotto casa invasa una sera a settimana da orde di ragazzi e perché no, da signori e signore più o meno attempate, che vogliono soltanto divertirsi in modo sano e naturale – si legge ancora nella nota – In una società in cui troppo spesso l’invidia e l’insofferenza nei confronti del prossimo ispirano le azioni di troppi individui il risultato sarà sempre il medesimo: il lamento diffuso che spesso trae in scacco anche le istituzioni. Dunque che facciano pure. Che i tristi e gli insofferenti si lamentino come da loro natura. Ma non pretendano di chiedere la ‘giustizia’ poiché quel che da loro è agognato, null’altro sarebbe se non un autentico e triste sopruso in danno degli altri”, concludono i titolari.
A queste parole, stamane, ha risposto l’associazione che rappresenta i cittadini, gli stessi che sui social hanno confermato “grandi disagi”: “Riconosciamo l’importanza del diritto al sano divertimento, presso la storica discoteca Il Gattopardo di Alba Adriatica, al pari di quello al riposo notturno. I disagi che coinvolgono le case di decine di migliaia di residenti e di turisti, a causa della musica elevata udibile ad ora tarda a diversi chilometri di distanza dal locale, sono confermati pure da nostre fonti dirette e fidate – scrivono Paolo Biccari e Marco Paganelli, responsabili nazionali dell’associazione – Nessuno vuole la chiusura definitiva del famoso esercizio commerciale, ma la realizzazione dei lavori di insonorizzazione, al suo interno, per porre fine alla problematica attuale che è aggravata dall’impossibilità, in estate, di chiudere le porte dei balconi e delle finestre a causa del caldo. Domandiamo dunque al sindaco, Antonietta Casciotti, l’approvazione di un’ordinanza comunale urgente volta alla sospensione immediata di tutte le serate organizzate dal noto luogo di divertimento, fino a quando quest’ultimo non dimostrerà di aver adempiuto alla richiesta. Chi paga le tasse ha diritto a non vedere la propria abitazione trasformarsi in una succursale del Gattopardo”.






