L’AQUILA “Nella città d’arte di cultura, la Perdonanza diventa non evento da promuovere, ma oggetto di scontro politico! …. Ridateci l’ex assessore Sabrina Di Cosimo!”
La provocazione e del consigliere di opposzione al comune dell’Aquila Lelio De Santis.
“Mancano appena due mesi allo svolgimento della Perdonanza, che dovrebbe essere la manifestazione principale, di maggiore spessore storico-religioso e di grande richiamo turistico, non solo per la città dell’Aquila, ma anche per tutto l’Abruzzo. L’attenzione della politica comunale è tutta rivolta alla nomina del direttore artistico ed agli aspetti minuti della gestione, senza concentrarsi sulla costruzione e sulla valorizzazione dell’evento sul piano culturale e storico e senza coinvolgere le migliori energie della città e delle Istituzioni”, esordisce il consigliere.
“Questo atteggiamento può essere giustificato per una sagra di paese, ma assolutamente non per la Perdonanza, la manifestazione che ricorda la vicenda umana e spirituale del Papa del gran rifiuto e che promuove un messaggio sempre attuale di pace e di solidarietà! L’atteggiamento chiuso e burocratico del sindaco che, invece di spiegare e confutare le accuse di alcuni Consiglieri comunali sulla nomina del direttore artistico, Leonardo De Amicis, contraccusa senza spiegare ed alimenta un polverone politico che umilia la valenza dell’evento. Siccome il Sindaco tiene, come tutti noi Amministratori comunali, alla buona riuscita della Perdonanza, segua l’esempio di Celestino, vesta i panni dell’umiltà e spieghi bene gli atti che assume e, soprattutto, dia un segnale chiaro perché la manifestazione abbia sempre più un elevato livello culturale, sia ricca di proposte e di contenuti, veda coinvolto tutto il Consiglio e le parti attive della città, perché è interesse di tutti il successo della Perdonanza e non la disputa politica fuori luogo!”
“Sarebbe bello e doveroso che la Perdonanza diventasse la manifestazione capace di interessare almeno l’Abruzzo, capace di relazionarsi con altre, come la Giostra cavalleresca di Sulmona, di veicolare il messaggio di Celestino in tutta Italia, ma finora è rimasta confinata dentro le mura cittadine! Ma noi continuiamo a beccarci come polli nel pollaio, senza vedere cosa succede intorno a noi e senza essere capaci di rendere attrattiva sul piano turistico una manifestazione di valore unico sul piano storico e religioso. E così nel nostro pollaio, il sindaco rischia di far rimpiangere il protagonismo forse eccessivo, ma operativo, dell’ex assessore Di Cosimo! Mi sembra un po’ troppo, perché la Perdonanza e la Città meritano maggiore attenzione e maggiore lungimiranza”, conclude De Santis.




