L’AQUILA – “L’ho sempre detto e lo ripeto, una donna libera spaventa più di mille tempeste”.

Sabrina Di Cosimo, ex assessore al Comune dell’Aquila con delega alla Cultura e al Turismo, che nei giorni scorsi aveva annunciato una conferenza stampa a Palazzo Fibbioni per “raccontare tutta la verità alla città”, denuncia oggi su Facebook la mancata concessione della sala Rivera e sostiene di non esserene particolarmente sorpresa.

“Come volevasi dimostrare. Addirittura è stato scomodato un dirigente per rispondermi, quale onore”, sottolinea Di Cosimo che è stata defenestrata dal sindaco Pierluigi Biondi per motivi non ancora precisati e che con questa conferenza avrebbe voluto dare la sua versione dei fatti.

“Nel Municipio, nel Palazzo Civico, nel Palazzo di tutti i cittadini è stata concessa qualsiasi tipo di attività (anche tra le più criticabili) ma non è concesso all’ex assessore alla Cultura e al Turismo del Comune dell’Aquila di poter fare dichiarazioni”, ribadisce.

“Prendo atto che qualcuno lì dentro stia tremando di brutto. Ognuno tragga le proprie conclusioni. Si sono dati la zappa sui piedi da soli. Alla viltà e al peggio non c’è mai fine”. E conclude: “Quando pensi che abbiano ormai toccato il fondo, riescono sempre a sorprenderti”.