L’AQUILA – Il progetto ReUses, nato dalla collaborazione delle tre associazioni Policentrica Onlus, Viviamolaq e FabLabAq e sostenuto dal finanziamento del Comune di L’Aquila, mette al centro la cura dei beni comuni coinvolgendo i cittadini nella mappatura e nella riattivazione di spazi urbani inutilizzati o sottoutilizzati.
A partire da agosto, i cittadini attivi e le realtà associative del territorio, sono stati chiamati a proporre idee di interventi temporanei, continuativi o permanenti. In palio la realizzazione della proposta con il sostegno di ReUSEs.
“Le otto proposte pervenute – informa una nota – hanno declinato, con creatività e capacità progettuale, il tema della cura dei beni comuni nel territorio aquilano spaziando dalla organizzazione di eventi, alla realizzazione di veri e propri interventi di recupero di edifici pubblici, riqualificazione e arredo di spazi pubblici”.
I titoli: Future School – Collemaggio alla città – Riuso partecipato dei giardini della Torretta – Notte bianca in città – Cestinando e illuminando S. Basilio – Un marciapiede intelligente – Square Garden – Il parco di 180 amici.
Inizia ora la fase di valutazione partecipativa che porterà all’individuazione della proposta di riuso da realizzare nei prossimi mesi.
“L’obiettivo – spiegano i promotori – è farne un esempio pratico da replicare facilmente. Tutte le altre proposte avranno, in ogni caso, la possibilità di avviare percorsi paralleli e divenire patti di collaborazione nella cornice del Regolamento per la cura dei Beni Comuni, ideato da Labsus e adottato dal Comune dell’Aquila”.
E’ possibile leggere le proposte sul sito www.spaziopubblico/reusesaq e condividerle su Facebook, Twitter e Instagram con i vostri commenti e gli hashtag #reusesaq #stengoa3000 #dilloareuses.






