CHIETI – Un nuovo rogo all’interno della discarica Civeta in contrada Valle Cena a Cupello. Alcuni cittadini intorno, alle 7 di questa mattina, hanno lanciato l’allarme. I Vigili del Fuoco del distaccamento di Vasto sono giunti sul posto e l’incendio è sotto controllo. Le fiamme, di probabile origine dolosa, hanno interessato alcune balle di rifiuti presenti nella vasca sequestrata dalla Procura della Repubblica di Vasto, a marzo 2019.

L’indagine, condotta dai carabinieri dei NOE, era partita da un esposto della Stazione Ornitologica Abruzzese del novembre 2017, fondato anche sull’origine e sulla qualità dei rifiuti sversati nella discarica.

Un doppio incendio si era verificato già a giugno 2018.

Ad avanzare pesanti dubbi sull’accaduto il Comitato difesa del comprensorio vastese.

“La discarica era stata sequestrata, con rifiuti provenienti da Campania, sud del Lazio, Puglia e per l’ennesima volta va a fuoco, per giunta quando ora è sotto sequestro e ci sono indagini proprio per stabilire l’esatta qualità di quei rifiuti. E’ l’ennesimo segnale inquietante, in perfetto stile mafioso, che incombe sul ciclo dei rifiuti in questa regione. Ovviamente le indagini dovranno chiarire i responsabili anche di questa azione ma la situazione appare di gravità inaudita se se si incendia addirittura una discarica posta sotto sequestro dalla Procura di Vasto, con decreto confermato dal Riesame”.

“Purtroppo constatiamo che a molti livelli non si è ancora ben compreso il livello della sfida posta all’intero Abruzzo e, a parte l’azione di alcuni degli amministratori locali dei comuni del comprensorio, continuano a esserci troppi silenzi o balbettii senza una risposta compatta di tutte le istituzioni e organizzazioni”, si spiega ancora nella nota.

“Fortunatamente, probabilmente anche per le condizioni ambientali di questi giorni, l’incendio non si è esteso ma il segnale è gravissimo. Tra l’altro cosa accadrà da qui all’estate, quando ci saranno 40 gradi? Crediamo sia necessario fare fronte comune e garantire un controllo severissimo del territorio. Certo è lunare dover constatare che senza essere in grado di affrontare le criticità dell’esistente vi siano ancora procedimenti aperti volti ad approvare nuove discariche in queste aree. Serve agire in fretta per riportare serenità a questo territorio, garantire il rispetto degli standard di qualità ambientale e organizzare il ciclo dei rifiuti in maniera virtuosa” conclude il Comitato.