PESCARA – “La mia idea di città è inclusiva, questo significa che attiverò tutto ciò che serve perché Pescara sia la città di tutti. Visto che sul Peba c’è già del lavoro svolto, sicuramente verrà reso operativo ogni strumento possibile per attuarlo, sia con deleghe speciali nell’esecutivo che nella normale azione amministrativa”.
Cosi ha replicato ad una delle domande inoltrate dall’Associazione Carrozzine determinate, il candidato sindaco del centrosinistra di Pescara Marinella Sclocco, ex assessore al Sociale
Queste le altre risposte.
“L’abbattimento delle barriere architettoniche è già previsto su tutta la città e se non lo fosse stato io l’avrei promosso subito. Veglierò scrupolosamente da sindaco affinché ciò avvenga, a partire da tutti i luoghi pubblici, a proseguire il percorso iniziato su parchi e spiagge e via dicendo, perché siano completamente fruibili e aprendo anche un confronto con le attività private e commerciali per promuovere soluzioni inclusive anche in questo settore”.
“Per quanto riguarda il lavoro e l’assistenza domiciliare: il sociale offre tanti strumenti di integrazione in tal senso con risorse dedicate sia statali che regionali e da sindaco sarò catalizzatore di tutte le risorse che consentano la maggiore copertura di assistenza e sostegno richiesti, perché vengano riconosciuti a tutti. Mi piace l’idea di uno sportello lavoro dedicato per incrementare le iniziative attuali, sarà magari interessante anche gestirlo insieme alle associazioni e agli enti di settore perché dia risposte concrete ai bisogni e alla condizione di ognuno”.
Infine le scuole: “Come già detto attiveremo tutte le risorse possibili a livello comunale e attiveremo la filiera istituzionale per finanziare istanze e progetti, inserendo il sostegno e l’assistenza, anche scolastica, fra le priorità, insieme a misure di integrazione e proposta per il lavoro e, ove possibile, la formazione che come è noto è appannaggio della programmazione scolastica. Come ho già avviato negli anni di amministrazione regionale, punterò il lavoro alla guida della città all’ottimizzazione funzionale dei servizi pubblici, un obiettivo possibile solo con la ridefinizione di una serie di servizi-ponte strategici e con un progetto di integrazione socio-sanitaria, che faccia dialogare, coordinandoli, sia i servizi forniti attraverso le ASL, sia quelli sociali del Comune. Nessuno sarà lasciato solo, nessuno sarà lasciato indietro”.






