L’AQUILA – Non apriranno, oggi, primo giorno dell’anno pedagogico, due dei tre asili nido comunali dell’Aquila.
Chiusura che lascerà a casa un centinaio di bambini, che sarebbero dovuti essere ospitati ad “Ape Tau” e “Primo Maggio”.

“Il nostro Comune, purtroppo, non è stato in grado di trovare una soluzione al problema del rinnovo dei contratti delle quindici educatrici precarie che lavorano nei nidi dal 2010 dopo aver superato regolare concorso pubblico” ricordano le precarie delle due strutture.

“A poco – aggiungono – sono servite le rassicurazioni della senatrice Stefania Pezzopane in seguito all’emanazione della Circolare del Governo a firma del Ministro Marianna Madia che ha permesso ad altri Comuni italiani di rinnovare i contratti delle precarie storiche che
lavorano negli asili”.

Le educatrici che non si sono viste rinnovare i contratti chiedono di conoscere quale sia la verità, se la versione della parlamentare o quella dell’amministrazione comunale, che smentendo le parole della Pezzopane aveva ribadito nei giorni scorsi come non ci sia possibilità di nuove assunzioni.

“Sono giorni ormai che il Comune continua a darci risposte che non ci convincono, addossando la responsabilità prima al Governo, poi all’Unione Europea. E adesso? Il sindaco Massimo Cialente ha affermato nei giorni scorsi che i soldi per il rinnovo dei contratti sono disponibili ma che non era possibile spenderli per la mancanza di una norma. Ora che la norma c’è grazie al Ministro Madia quale sarà la nuova scusa?”

“Vogliamo che questa amministrazione comunale si assuma la responsabilità di quanto sta accadendo e trovi una soluzione rapida e definitiva per i nostri bambini”.

Stamattina è previsto un presidio presso l’asilo “Primo Maggio” con lo slogan #saveAsiliNido.