ROMA – Le società concessionarie sono pressoché allineate (con poche eccezioni) nel contestare la delibera dell’Autorità dei trasporti sul sistema tariffario.
È quanto emerge dalle osservazioni inviate dalle singole società all’Autorità nell’ambito della consultazione pubblica.
Sono 14 le società che hanno presentato le proprie osservazioni, cui si aggiunge l’Aiscat, che è l’associazione che rappresenta 20 concessionarie.
Ad aver presentato osservazioni sono anche le organizzazioni sindacali e Federconsumatori.
I documenti sono in alcuni casi molto simili e in generale contestano la delibera dell’Autorità, in linea con la posizione dell’Aiscat.
Solo nei documenti di Strada dei Parchi e Concessioni autostradali lombarde (Cal) non si critica espressamente la delibera dell’Autorità.
Le Concessioni autostradali venete (Cav) rilevano “seri dubbi di legittimità”; il Raccordo Valle d’Aosta, la Milano-Serravalle e l’Autostrada tirrenica rilevano un’ “illegittimità costituzionale”; l’A4 Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, la Società Autostrada ligure toscana (Salt) e le Autostrade Valdostane contestano la “revisione unilaterale del sistema tariffario; la Pedemontana evidenzia una “illegittimità costituzionale”; la Bremebi rileva “vizi di incompatibilità costituzionale”; la Tangenziale di Napoli “contesta radicalmente la legittimità del perimetro di applicazione del nuovo sistema”.






