AVEZZANO – È stato arrestato all’Aquila Ivan Di Berardino, pugile 37enne di Avezzano (L’Aquila), campione italiano di pesi massimi, per aver violato una serie di disposizione a suo carico del Tribunale.

Come riporta Il Centro, l’uomo è accusato di violazione della misura di sorveglianza speciale e di essersi allontanato senza alcun permesso da Avezzano.

Di Berardino è molto conosciuto ad Avezzano anche per via di un passato un po’ turbolento, riscattato poi con la fama dovuta al pugilato.

A Brescia, lo scorso dicembre, ha conquistato il titolo italiano dei massimi, sconfiggendo il triestino Fabio Tuiach per ko alla seconda ripresa.

Era arrivato all’Aquila con la sua macchina e sprovvisto di patente per andare a trovare la ex compagna, con cui ha avuto una figlia che vive con il padre ad Avezzano; è stata la donna, preoccupata, a segnalare la sua presenza ai Carabinieri.

È stato quindi fermato nei pressi del quartiere di Gignano da una pattuglia di Paganica, che lo ha prima accompagnato in caserma per gli accertamenti e successivamente, su disposizione del giudice, è stato portato ai domiciliari nella sua abitazione ad Avezzano.

Il pugile, attraverso il proprio legale, l’avvocato Antonio Pascale, ha spiega le ragioni della sua “fuga “.

“Sa di avere sbagliato – ha sottolineato il legale – ma non aveva alcuna intenzione di creare problemi. Voleva solo incontrare la sua compagnaper dirle di tornara dalla bambina; la piccola vive con lui e non vede la madre da qualche mese. La stessa spiegazione è stata fornita ai carabinieri che lo hanno fermato. Lei ha deciso di abbandonarlo, voleva solamente supplicarla di tornare dalla bambina che piange disperata”.