L’AQUILA – È in definizione il Protocollo d’intesa tra il Comune dell’Aquila e la Provincia per l’utilizzo dell’area della Caserma Rossi ai fini della realizzazione della futura sede unica di tutti i licei annessi al Cotugno; servirà a stabilire le modalità di realizzazione del progetto, che vede le due parti, il Comune che ha la disponibilità dell’area della Caserma Rossi e la Provincia, che è la stazione appaltante.
Martedì 5 febbraio intanto, nella sala Rivera a Palazzo Fibbioni, verrà sottoscritto l’accordo attuativo del protocollo d’intesa interistituzionale del 6 dicembre 2017, finalizzato alla razionalizzazione d’uso, valorizzazione e dismissione di alcuni immobili pubblici presenti nel territorio comunale, con particolare riferimento alla Caserma Rossi.
Saranno presenti il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e rappresentanti del ministero della Difesa, del Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche Lazio Abruzzo e Sardegna, Regione e Agenzia del Demanio. Interverrà il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo.
“Entro quest’anno si definirà il protocollo di intesa con il Comune dell’Aquila”, l’annuncio è arrivato nei giorni scorsi dal consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Vincenzo Calvisi, a seguito dell’approvazione della mozione per l’intesa sulla caserma Rossi per la nuova sede del Cotugno, che sembra finalmente mettere un tassello all’annosa vicenda.
I 13 milioni di euro a cui il consigliere fa riferimento, sono stati assegnati con la delibera Cipe 110/2017 per la costruzione di una struttura che metterà insieme tutti gli indirizzi afferenti al Cotugno.
Una decisione che arriva dopo una serie di ipotesi; si era parlato in un primo tempo anche di un’area intorno Collemaggio, si è arrivati a questa scelta dopo che il Comune dell’Aquila è entrato nella disponibilità della zona dove insiste il fabbricato della caserma.
“Per la nuova scuola c’è bisogno di almeno 4 ettari di spazio – spiega Calvisi sentito in merito da AbruzzoWeb – ancora non c’è un progetto ma sicuramente parliamo di una struttura moderna, al passo con i tempi e sicura; nella restante parte troveranno posto degli uffici”.
“Successivamente al protocollo d’intesa – chiarisce – avvieremo l’appalto di progettazione e poi quello per i lavori. Ci vorrà del tempo, si parla di qualche anno almeno, ma abbiamo messo in campo ad oggi tutte le risorse e l’impegno per arrivare a trovare la soluzione migliore per i nostri ragazzi”.
Il “caso” del Cotugno, tra sedi “spezzate”, doppi turni e problemi di vario genere, va avanti da parecchi anni; la sede della scuola successivamente al terremoto del 6 aprile 2009 era stata delocalizzata in via Leonardo da Vinci, accanto la Regione Abruzzo, poi a seguito degli eventi sismici del gennaio 2017 vennero fatte delle verifiche tecniche sullo stabile che dichiararono la non agibilità di una parte dello stesso, determinandone la chiusura.
Attualmente il liceo è suddiviso in due sedi, intanto, come annunciato sempre da Calvisi, “il classico da lunedì prossimo sarà riunito nella struttura antisismica provvisoria di via Madonna di Pettino, in attesa dei lavori di messa in sicurezza nella sede di via Da Vinci con riconsegna prevista per il prossimo anno scolastico”.
“Quindi oggi abbiamo i Musp – aggiunge – appena finiti i lavori si tornerà in via Leonardo Da Vinci e appena possibile il Cotugno avrà una sede moderna, antisismica e la scuola di Pettino sarà un polo rotativo per le altre che hanno necessità”.
“Nel bilancio in approvazione a primavera – continua – verranno messi ulteriori fondi per finire tutti i lavori nella sede di via Da Vinci. Noi stimiamo che realisticamente per l’anno scolastico 2019/2020 si potrebbero terminare in modo da far rientrare i ragazzi tutti insieme”.
Prima del terremoto del 6 aprile il liceo classico era ospitato all’interno di Palazzo Quinzi, dove ci sono ancora da fare i lavori di ristrutturazione, “quella sede non avrà più la destinazione scuola, ma probabilmente troveranno spazio gli uffici scolastici regionali e una parte a uso culturale”, conclude.






