L’AQUILA – “È il caso di dire ci si rivede. Questo non è un comitato elettorale, ma la sede di un’associazione politica che si offre alla città”.
Così Americo Di Benedetto, candidato al Consiglio regionale nella lista Legnini Presidente, già candidato sindaco dell’Aquila nel 2017, inaugurando stamattina la sede del comitato elettorale, nella centralissima via Verdi, insieme ad Emanuela Iorio, altra candidata espressione della città, e allo stesso candidato presidente, Giovanni Legnini.
“Abbiamo avuto un periodo di riflessione ma senza mai abbandonare il desiderio di stare accanto alle persone – ha aggiunto Di Benedetto -. Avevo detto che non avrei più partecipato a competizioni elettorali, avrei donato la mia disponibilità per le mie competenze, la voglia ora di rimettersi a disposizione è nata solo perché Legnini ha riportato entusiasmo su una prospettiva di governo dell’Abruzzo”.
“Giovanni ha un’autorevolezza indiscussa, il cavalcare la contrarietà e il vincolo del pregresso può penalizzarlo, ma Giovanni il primo round lo ha già vinto con un ko non tecnico. Senza di lui non ci sarebbe stata un’opportunità di coalizione, Giovanni ha ribaltato la proposta di governo”, ha fatto osservare Di Benedetto.
“Ringrazio l’intero gruppo del Passo Possibile. Un nome evocativo, visto che altri animano passi impossibili, rischiosi, molto rischiosi”, ha detto Legnini con riferimento agli avversari del centrodestra.
“Le loro candidature rappresentano l’obiettivo che mi ero proposto quando avevo detto di allargare il più possibile la coalizione – ha aggiunto parlando di Iorio e Di Benedetto – in una lista rappresentativa delle professioni, della società civile, del mondo accademico, del volontariato”.
In un’affollata sede elettorale, presenti tra gli altri i consiglieri comunali del Passo Possibile, il gruppo di Di Benedetto, Paolo Romano, Antonio Nardantonio ed Elia Serpetti, l’ex rettore dell’Università di Teramo Luciano D’Amico, candidato nel collegio teramano, l’ex sindaco dell’Aquila Enzo Lombardi. (m.sig.)





