PINETO – L’ex consigliere regionale Benigno D’Orazio, già presidente del Parco scientifico e tecnologico d’Abruzzo, è stato assolto con formula piena dalla Corte centrale dei Conti da ogni responsabilità relativamente alla gestione del disciolto ente, un consorzio costituito nel 1993 in cui facevano sistema la Regione, gli enti locali, le università e i privati, con l’obiettivo di garantire alle aziende un prezioso aiuto nella progettazione avanzata.
I giudici contabili, che hanno anche stabilito di liquidare a favore di D’Orazio le spese di giudizio, ammontanti a 4mila euro, hanno riconosciuto l’assoluta estraneità dell’avvocato di Pineto (Teramo) rispetto ai fatti contestati, ovvero aver procurato un danno erariale alle casse regionali di 158.000 euro.
“Si conclude nel modo migliore, con una sentenza che non lascia adito ad alcun dubbio, una vicenda che ingiustamente gettava ombre sulla mia onorabilità. Giustizia è fatta”, commenta D’Orazio in una nota.
Della vicenda Parco Scientifico si è occupata sin dal 2011 sia la magistratura penale che quella contabile, evidenziando una serie di attività illecite.
Con la sentenza della Corte superiore dei Conti D’Orazio viene completamente scagionato, come peraltro segnalato anche dalla Guardia di Finanza che aveva svolto le indagini.
“È un fatto inequivocabile che attesta la mia onestà e la mia correttezza di pubblico amministratore”, dice D’Orazio, politico di lungo corso che è stato anche assessore comunale e presidente del Parco marino Torre del Cerrano.
“Un fatto di cui vado orgogliosamente fiero”, conclude D’Orazio, che rivolge un pubblico ringraziamento ai colleghi Pietro Referza e Antonio Bianchi che lo hanno assistito in questa pluriennale battaglia legale.






