ORTONA – Una violenza sessuale commessa in pieno giorno, su una spiaggia, che avrebbe potuto avere conseguenze anche più gravi se alcuni commercianti di Marina di San Vito Chietino non avessero dato l’allarme, segnalando al 112 le intemperanze del giovane straniero che si era anche denudato.
E se la vittima non avesse reagito, divincolandosi e gettandosi in mare. Il giovane, un somalo di 20 anni, Saleban Nuur Shaieb, pochi minuti dopo, percorrendo l’arenile che costeggia il tracciato ferroviario della linea adriatica, si è imbattuto in una donna che stava in spiaggia, saltandole addosso e compiendo atti sessuali su di lei.
La vittima, 68 anni, pensionata, che vive ad Ortona (Chieti) dove ha lavorato, è riuscita a divincolarsi e ha cercato riparo in acqua dove i carabinieri, giunti nel frattempo, e che avevano notato l’ultima parte dell’aggressione, l’hanno salvata e hanno bloccato e arrestato il somalo.
Il 20enne, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giuseppe Falasca è stato rinchiuso nel carcere di Chieti.
La donna è stata ricoverata all’ospedale di Lanciano dove è tutt’ora ricoverata, provata da una vicenda che le ha lasciato segni sia a livello fisico, per le numerose ecchimosi, escoriazioni e per un trauma cranico, sia a livello psicologico.
I successivi accertamenti condotti attraverso la comparazione delle impronte con quelle già presenti nel casellario centrale d’identità del ministero dell’Interno, hanno consentito di risalire alla vera identità del somalo che, dopo essere entrato in Italia quasi un anno fa durante i numerosi sbarchi sulle coste siciliane, proprio il mese scorso aveva ottenuto lo status di protezione sussidiaria.
“Ho avuto paura che potesse uccidermi, ma fortunatamente sono riuscita a divincolarmi”.
Questa la sofferta confidenza che la donna violentata in spiaggia, 68 anni, ha fatto ai sanitari dell’ospedale di Lanciano (Chieti), dove è stata ricoverata per contusioni ed escoriazioni multiple e un brutto trauma cranico, dopo che l’aggressore le ha fatto sbattere la testa sui grandi ciottoli di cui è composto l’arenile.
La prima prognosi accordata dai medici dell’ospedale Renzetti è di 30 giorni.
La vittima della violenza sessuale, subita da un ventenne di origine somala, ora sotto shock, dovrà essere sottoposta – come riporta l’Ansa – ad ulteriori accertamenti diagnostici nel nosocomio frentano, sia cardiologico, per lo spavento subito, che psichiatrico.






