PESCARA – La città di Pescara l’ha vista solo dall’alto. E dal furgone che, pochi minuti dopo aver fatto scalo all’aeroporto d’Abruzzo, ha portato via Sting in un pugno di secondi, in direzione Ascoli Piceno, teatro stasera dell’attesissimo concerto in piazza del Popolo in coppia con Shaggy.

Eppure, l’obiettivo del fotografo è riuscito comunque a immortalare la rockstar inglese nel primo pomeriggio di ieri, mentre attraversava le sale dell’aeroporto a passo svelto, prima di sparire all’interno di un mezzo con i vetri oscurati, come racconta Il Centro.

Un truffo al cuore per chi non ha mai dimenticato l’esibizione di Sting nel lontano 1996, quando il cantante britannico arrivò in città per il “Concerto per i Parchi”, calamitando nelle aree di risulta dell’ex stazione ferroviaria qualcosa come centomila spettatori.

Il volo della rockstar inglese, che vive da anni in Toscana, ha toccato il suolo pescarese ieri alle 14,20. Nel 1996 ad accoglierlo, sotto il palco delle aree di risulta, c’era un fiume di gente di tutte le età: grandi e piccini raccolti fin dalle prime ore del mattino per assistere al grande concerto voluto dall’allora assessore provinciale Enrico Paolini per sensibilizzare la popolazione sulla tutela e la salvaguardia dei quattro polmoni verdi della Regione.

Stavolta, invece, l’incontro con Pescara è stato fugace e all’insegna della riservatezza assoluta, come esige il protocollo quando una grande personalità ha la necessità di passare inosservata.