L’AQUILA – “La scissione nel gruppo consiliare dell’Aquila e l’uscita dal partito di importanti personalità è una ferita profonda per la comunità politica provinciale”.

A rompere il silenzio che ha caratterizzato i vertici locali e regionali del Partito democratico sullo strappo consumato da ben tre consiglieri su cinque che hanno abbandonato il gruppo consiliare e il partito all’Aquila, è il segretario provinciale Francesco Piacente, che in una nota fa osservare come “non si può derubricare il tutto ad una incomprensione né al fisiologico epilogo di una difficile convivenza”.

Piacente è il primo a prendere posizione sulla scelta di Americo Di Benedetto, che lo scorso anno fu candidato sindaco del centrosinistra, Antonio Nardantonio ed Emanuela Iorio, che venerdì scorso insieme ad un folto gruppo di dirigenti e militanti del Pd hanno ufficializzato il loro addio al partito.

“Se non si analizzano in modo compiuto le ragioni di una tale vicenda non saremo in grado di rimettere in campo una linea di rilancio nella città e di costante dialogo con tutte le forze politiche di opposizione”, dice il segretario provinciale.

“Questo il motivo per cui, con il presidente dell’Assemblea Pietro Di Stefano, abbiamo richiesto la convocazione urgente degli organismi del partito cittadino: eludere il dibattito e il necessario chiarimento sul nuovo equilibrio che partito locale e gruppo consiliare dovranno provare ad assumere, sarebbe sbagliato e dannoso”.

“La città ci guarda e nei confronti di tanti iscritti, simpatizzanti e semplici cittadini abbiamo il dovere di  dare segnali chiari, risposte adeguate di alternativa efficace al governo della città, apertura a tutte quelle forze e movimenti che animano il campo dell’alternativa  di governo”, conclude Piacente.