L’AQUILA – “La Perdonanza ha bisogno unità di intenti e non di polemica politica. Io busso a bastoni, il sindaco risponde a coppe”.

È quanto dichiara in una nota il consigliere comunale dell’Aquila di Cambiare insieme-Idv, Lelio De Santis, rispondendo alla replica del primo cittadino, Pierluigi Biondi, attaccato nei giorni scorsi proprio dall’esponente dell’Idv per “gravi ritardi nella programmazione della Perdonanza celestiniana”.

Qualche giorno fa, infatti, il consigliere comunale ha indetto una conferenza stampa per spiegare i motivi che lo hanno portato a ritirare l’istanza sulla Perdonanza, durante il Consiglio straordinario e denunciare, allo stesso tempo, ritardi e nessun cambio di rotta sul programma a meno di due mesi dall’evento più importante per il capoluogo, che consegna la città alla ribalrta nazionale e internazionale.

Il sindaco ha risposto a De Santis spiegando che “il consigliere è distratto rispetto ai passi in avanti fatti per l’organizzazione della Perdonanza”.

“Il Consiglio comunale richiesto avrebbe avuto, come era noto a tutti, sindaco compreso, un duplice obiettivo. Consentire al sindaco ed al Comitato Perdonanza di informare l’assise comunale e, dunque, la città, in modo ufficiale e trasparente, delle attività già svolte e dello stato del programma, come ha fatto poi a mezzo stampa, e permettere ai consiglieri comunali di offrire eventuali contributi integrativi ed arricchimenti culturali al programma in costruzione – prosegue il consigliere – Il fatto che il consiglio comunale sia stato disertato da tutti gli attori in campo, eccetto l’assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo, è e rimane un fatto grave sul piano politico ed istituzionale, che avrebbe dovuto suscitare una reazione adeguata del presidente dell’assise municipale, Roberto Tinari, a tutela della dignità e del ruolo dell’istituzione, che è stata umiliata”.

“La manifestazione più importante e più qualificante per l’identità storica e culturale della città, oltre che per il suo rilancio culturale e turistico, non può essere oggetto di polemica politica e, di sicuro, non era mia intenzione suscitare una reazione dell’amico sindaco, Pierluigi Biondi, tutta in versione politichese – scrive ancora nella nota De Santis – Per quanto mi riguarda, tutti sanno, a cominciare dal sindaco, che non ispiro la mia attività amministrativa al principio “tanto peggio, tanto meglio” e che, nello specifico, la mia era ed è una preoccupazione giustificata dagli accadimenti e dettata solo dal desiderio di vedere una Perdonanza di successo e non un suo flop”.

“D’altra parte, è un dato oggettivo, non un pretesto o una colpa, il fatto che, quasi a fine giugno, non esistono un programma completo ed un bilancio preventivo definito e, di conseguenza, non è possibile mettere in piedi un piano di promozione e di marketing serio ed efficace. Ed allora, se io busso a bastoni, il sindaco non mi risponda a coppe e sappia che riconoscere un errore non è un segno di debolezza, ma di serietà e credibilità. Egli può rimediare ad una leggerezza o ad una sottovalutazione, portando in Consiglio tutti i risultati organizzativi e progettuali finora raggiunti, non per soddisfare il desiderio di un consigliere distratto o esigente, ma per coinvolgere l’intera assemblea, nelle sue diverse sensibilità politiche, in una sfida importante per tutti, che riguarda il rilancio dell’immagine della città in Italia, conclude.