TERAMO – Non è stato sottoscritto nessun apparentamento tra i candidati sindaco di Teramo in vista del ballottaggio di domenica prossima.
A tenere banco nel dibattito politico cittadino ci ha pensato però Giovanni Cavallari, che con la sua “Bella Teramo” porta in dote un 10,24 per cento che potrebbe rivelarsi determinante al secondo turno, che in una nota diffusa ieri ha preso le distanze da Gianguido D’Alberto, il candidato del centrosinistra sostenuto dal Partito democratico e altre tre liste, strizzando invece l’occhio a Giandonato Morra, lo sfidante di centrodestra.
È tra questi ultimi due che si giocherà la partita, domenica prossima: D’Alberto riparte dal 21,13 per cento dei consensi, Morra dal 34,62.
Verso quest’ultimo potrebbero orientarsi gli elettori di Mauro Di Dalmazio, consigliere regionale di centrodestra che al primo turno con Al centro per Teramo e Azione politica ha conquistato l’11,49 per cento.
In politica la matematica non funziona, come si è ad esempio visto all’Aquila appena un anno fa, quando Pierluigi Biondi ha recuperato un divario che sembrava incolmabile nei confronti di Americo Di Benedetto al primo turno diventando sindaco al ballottaggio, ma se i consensi di Di Dalmazio e, almeno in parte, quelli di Cavallari dovessero convergere su Morra, l’ex assessore regionale sarebbe già sindaco.
Al netto degli apparentamenti formali, che negli ultimi anni sembrano ormai in disuso un po’ ovunque, faranno però la loro parte gli accordi politici. E il flirt tra Morra e Cavallari sembra andare avanti da giorni.
“Oggi, ultimo giorno utile per gli apparentamenti che, come noto, non ci sono stati, voglio lanciare un appello a tutti i miei elettori e della mia lista Bella Teramo: andate a votare, perché so che credete nella democrazia e che non vi privereste mai del voto quale suo strumento principale. Ma votate secondo quel che vi suggerisce la vostra coscienza” ha detto ieri Cavallari.
“Mi conoscete bene e sapete che mai e poi mai potrei imporvi scelte in un momento così importante e delicato per Teramo”, continua Cavallari rivolgendosi agli elettori, “voi rappresentate il 10,24% degli elettori teramani e siete una forza vera, che nessuno può permettersi di sminuire o di snobbare. Il vostro voto vale tantissimo ed è l’indicatore di quanto conti e di quanto sia necessario un civismo vero in questa città”.
“Gli elettori di Bella Teramo hanno premiato idee e progetti validi, che però non sono stati ritenuti interessanti dalla coalizione che oggi fa capo a Gianguido D’Alberto”, ha aggiunto.
“Rilevo altresì con piacere, l’apertura di Giandonato Morra che, invece, sembra aver capito meglio l’importanza del nostro progetto e della nostra forza. Di questo lo ringrazio tantissimo, anche per le parole di stima, assolutamente ricambiata, che ha espresso nei confronti della nostra lista e della mia persona”.
“Saluto e auguro buon voto a tutti, nella certezza che ognuno di noi saprà contribuire al bene comune dei teramani”, conclude Cavallari.
“Molto stupito delle dichiarazioni rilasciate da Cavallari” si è detto D’Alberto, aggiungendo come “nell’ultimo giorno utile per gli apparentamenti ci accusa di non aver ritenuto interessanti idee e progetti della sua lista Bella Teramo. Al riguardo ritengo necessario ristabilire la verità dei fatti, perché all’indomani del voto del 10 giugno sono stato proprio io a chiamarlo, invitandolo a confrontarci sui programmi”.
“Di fronte al mio invito a sederci ad un tavolo per confrontarci su idee e progetti sui quali trovare una convergenza – ha sottolineato D’Alberto – Cavallari ha posto come unica condizione di dialogo quello dell’apparentamento tecnico, e quindi di uno scambio di poltrone. Un modo di fare politica che noi rifuggiamo e al quale ci siamo sempre opposti, ritenendo che la vera discontinuità rispetto al passato debba interessare non solo il merito ma anche il metodo”.
“Proprio in virtù della stima che ho sempre avuto nei confronti di Cavallari le sue dichiarazioni mi hanno profondamente stupito – ha concluso D’Alberto – Resta ferma, in ogni caso, la nostra volontà di confrontarci sui progetti. Noi saremo sempre inclusivi verso chi sceglierà con convinzione di condividere quel progetto, che abbiamo tracciato fin dal primo giorno, di vera discontinuità con il passato e con quel sistema di potere che ha distrutto la nostra città. Siamo sicuri che i cittadini faranno la scelta giusta”.





