L’AQUILA – “Sia annullata dal Comune dell’Aquila in autotutela dell’ordinanza sindacale, nata per colpire gli egiziani e le loro attività di ortofrutta, per poi determinare un controllo generalizzato sul rispetto delle regole da parte di tutti i commercianti ed esercenti che somministrano bevande e cibi all’aperto”.
A chiederlo Pierluigi Iannarelli e Gamal Bouchaib, di Sinistra Italiana “L’Aquila”, che tornano con forza sulle polemiche innescate dall’emanazione dell’ordinanza sindacale numero 124 del 28 marzo scorso, che ha disposto il divieto di esposizione di frutta, generi alimentari e simili, al di fuori dei locali di vendita, sia sul suolo pubblico che privato.
“Tale divieto avrebbe indotto i vigili urbani – spiegano gli esponenti di Si – attaccati maldestramente dall’assessore Piccinini per aver male interpretato la norma, a notificare ad alcuni esercenti del centro storico il divieto di somministrazione ai tavoli all’aperto di cibi e bevande. Ed è proprio il rischio di possibili ricorsi avverso questi provvedimenti, con evidenti aggravi per le casse comunali in termini di spese legali e processuali, i cui costi andrebbero incolpevolmente ed indirettamente a ricadere sulle tasche della cittadinanza tutta, chiediamo con energia e determinazione l’annullmento dell’ordinanza””Evidenti sono i motivi di opportunità che inducono a una nuova valutazione dell’interesse pubblico, nell’ambito dell’esercizio di un potere discrezionale, in quanto l’ordinanza in argomento è risultata inopportuna sia nelle intenzioni discriminatorie, che nelle conseguenze della sua applicazione”, conculdono -.
Iannarelli e Bouchaib






