L’AQUILA – La maggioranza di centrodestra in consiglio comunale dell’Aquila si spacca sull’accoglienza ai migranti minorenni.
L’occasione l’ha offerta un ordine del giorno, presentato dai consiglieri di minoranza Paolo Romano ed Elia Serpetti de Il passo possibile, finalizzato all’allargamento del progetto Sprar “Battiti di integrazione”, sistema di protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati, anche a tutela dei minori non accompagnati.
Ordine del giorno approvato anche con i voti, questo il punto, dei rappresentanti di Forza Italia e L’Aquila Futura, la lista civica che esprime in giunta l’assessore alle Politiche sociali Francesco Bignotti.
Si sono opposti invece i consiglieri di Fratelli d’Italia e della Lega, oltre al capogruppo di Benvenuto presente Daniele D’Angelo.
Si è astenuto invece Raffaele Daniele dell’Unione di centro.
Assente alla seduta il sindaco Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia.
Ironizza a tal proposito Giustino Masciocco di Articolo uno, “Evidente per lui il consiglio comunale è superfluo, forse anche inutile, e continua così a fuggire da qualsiasi tipo di contraddittorio. Ci sarebbe piaciuto però vedere come avrebbe votato oggi Biondi sull’odg degli Sprar, visto che metà maggioranza ha votato a favore, e il suo partito Fratelli d’Italia, ha votato contro”.
Furibonda la reazione di Francesco De Santis della Lega, che in un post di fuoco sul suo profilo facebook così commenta:
“Oggi è stata approvata in Consiglio Comunale la proposta di ampliare lo Sprar anche ai minori stranieri, ai quali il comune destina già diversi milioni di soldi pubblici. Una proposta che nasce dall’opposizione e che è stata votata anche da molti consiglieri di maggioranza. È una vergogna che un’amministrazione di centro-destra con un Sindaco con una storia politica chiara e limpida approvi lo schiavismo del terzo millennio, giocando sulla pelle degli immigrati e accettando la spesa folle di denaro pubblico”.
“Noi della Lega – concude De Santis – abbiamo votato contro, ci siamo candidati e abbiamo vinto le elezioni con il motto ‘Prima gli Aquilani’. Non ci presteremo a commistioni con la sinistra e ai tradimenti dei valori e dei programmi per cui gli aquilani ci hanno mandato in Consiglio Comunale”.
Di ben altro avviso, e molto più istituzionale, la posizione di Forza Italia affidata ad una nota, firmata da Roberto junior Silveri, Elisabetta De Blasis, Ferdinando Colantoni, Giancarlo Della Pelle, Maria Luisa Ianni, Vito Colonna e Roberto Tinari.
“Abbiamo votato per l’allargamento del progetto Sprar ai minori non accompagnati, per una serie di importanti ragioni: finalmente, infatti, con la clausola di salvaguardia, che fissa un tetto numerico più basso per i minori presenti nel territorio provinciale, e grazie ad un percorso di integrazione fortemente controllato, sarà possibile accogliere i minori anche con un risparmio della spesa per ciascun richiedente asilo”.
“Ogni bambino – si spiega ancora nella nota – inoltre, sarà seguito nel suo percorso, a cominciare dall’insegnamento della lingua italiana e dall’assistenza sanitaria. Accogliere non vuol dire solo fornire pasti e alloggio ma, soprattutto, investire le risorse stanziate per la formazione e l’integrazione del minore. Il tutto si traduce in un incentivo al settore terziario del territorio e in un controllo maggiore dei soggetti accolti”.
“I Cas sono nati come Centri di accoglienza straordinaria e non hanno un limite al numero delle persone ospitate. I sistemi Sprar, invece, sono centri di accoglienza con un percorso di integrazione e, pertanto, prevedono un limite numerico per coloro che possono essere accolti. Una migliore gestione degli Sprar equivale, dunque, a ridurre in maniera importante i Cas presenti sul territorio, con maggiori garanzie di funzionamento e controllo a tutela dei minori”, conclude la nota.
Il Consiglio comunale ha poi approvato oggi in apertura dei lavori, la proposta deliberativa relativa all’acquisizione al patrimonio comunale di un immobile, sito in via Eusanio Stella, destinato al mercato contadino. Sulla base di un emendamento al testo deliberativo è stato stabilito che, entro 120 giorni dall’approvazione dell’atto da parte del Consiglio, si procederà alla concessione in comodato della struttura, per la durata di 19 anni, alle associazioni Slow Food e Cia, “demandando ai competenti settori la predisposizione degli atti consequenziali, ivi compresa la predisposizione del regolamento per la disciplina del mercato contadino da parte della giunta comunale”. L’atto deliberativo è stato presentato dal vice sindaco Guido Quintino Liris, titolare della delega al Patrimonio.
Approvato anche (18 voti favorevoli, 3 contrari), su proposta deliberativa dell’assessore al Bilancio Annalisa Di Stefano, lo schema di convenzione relativo all’affidamento del servizio di Tesoreria comunale, per la durata di cinque anni.
Sono stati invece ritirati dai proponenti, per approfondimenti e integrazioni al testo, gli ordini del giorno, rispettivamente, del consigliere Stefano Palumbo (Pd) sull’intitolazione di una via al premio Nobel per la Medicina Rita Levi Montalcini e dei consiglieri Giancarlo Della Pelle e Ferdinando Colantoni (Forza Italia) per l’affidamento, tramite convenzione, degli impianti pubblicitari di proprietà del Comune dell’Aquila e per la regolamentazione dei dispositivi per l’affissione di annunci funebri.
Ritirati dai proponenti anche l’ordine del giorno del consigliere Antonio Nardantonio (Pd), finalizzato all’individuazione, in sede di prima variazione al Bilancio di Previsione, delle risorse necessarie per la realizzazione delle opere di ampliamento e restauro di piazza Domenico Vittorini nella frazione di Preturo, e la mozione, che era stata presentata dalla consigliera Carla Cimoroni (L’Aquila Chiama), finalizzata all’istituzione dell’anagrafe delle persone senza fissa dimora.
“Con un atteggiamento irresponsabile, Forza Italia ha deciso di mettere in grande imbarazzo il sindaco e l’intera maggioranza di centrodestra”. A dirlo è il deputato della Lega, Luigi D’Eramo, alla luce dell’approvazione del Consiglio comunale dell’ordine del giorno presentato dall’opposizione e appoggiato da Forza Italia per allargare il progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) anche ai minori non accompagnati.
“Presupponendo con forza che tutti i bambini sono uguali e che in tema di sostegno ai più disagiati non ci sono divergenze di natura politica – dice D’Eramo – è inaccettabile che su questo tema la maggioranza si faccia dettare l’agenda dall’opposizione. Forza Italia, tra l’altro, ha tradito un preciso impegno concordato in maggioranza, quello di non votare a favore di iniziative dell’opposizione senza un preliminare accordo collegiale”.
“Tra l’altro – aggiunge D’Eramo – è stato messo in difficoltà il sindaco mentre era impegnato in un altro incontro istituzionale e mentre sia il suo partito di riferimento, Fratelli d’Italia, che la Lega, hanno votato coerentemente contro. Su questi temi la maggioranza ha il dovere di tenere la barra a dritta, rispettando il patto con gli elettori sottoscritto in fase di campagna elettorale”.
“Quello di Forza Italia è un duplice, gravissimo, errore – continua D’Eramo -: da un lato, se ritenuto valido, avrebbe potuto assumere l’iniziativa amministrativa del provvedimento, attraverso la presentazione di un atto ad hoc da sottoporre agli alleati di governo, ma non facendolo ha implicitamente ammesso la propria inerzia”.
“Dall’altro ha aperto un pericoloso fronte all’interno dello schieramento di maggioranza, mettendo in imbarazzo politico sindaco, assessore di riferimento e altri partiti. Il tema dell’accoglienza, per la sua delicatezza, va affrontato nell’ottica di una programmazione complessiva e concertata, non con golpe politici di bassissimo cabotaggio”, conclude.
L’AQUILA – “Da oggi è ufficiale: la maggioranza in Consiglio comunale è spaccata, a nemmeno un anno dalle elezioni comunali si osservano frizioni e divisioni tipiche delle fasi di fine mandato”. Così il segretario del Partito Democratico dell’Aquila e consigliere comunale, Stefano Albano, commenta la vicenda della votazione in Consiglio comunale nel capoluogo della proposta presentata dal Passo Possibile, che prevede l’ampliamento del progetto Sprar ai minori non accompagnati, che ha visto una divisione della maggioranza, con Forza Italia che ha votato a favore assieme agli altri gruppi di maggioranza e opposizione, mentre Fratelli d’Italia e Noi con Salvini hanno votato contro.
Per Albano “si tratta di una proposta di assoluto buon senso, e siamo soddisfatti che il Consiglio comunale l’abbia approvata. Ringrazio i colleghi del Passo possibile che l’hanno presentata: tra l’altro è scandaloso che su provvedimenti necessari e di buon senso si utilizzi il Consiglio comunale come un social network per fare propaganda e che la maggioranza si squagli”.
“Grazie a questo decisione – continua Albano -, si potranno evitare situazioni drammatiche, come ad esempio il vero e proprio abbandono di minori al compimento del diciottesimo anno di età. Non è vero come strumentalmente sostengono alcuni consiglieri di maggioranza che il progetto Sprar favorisce la clandestinità, al contrario: è un sostegno e un incentivo al governo consapevole e controllato da parte degli enti locali del fenomeno dei rifugiati e dei richiedenti asilo”.
“Fratelli d’Italia ha votato contro – rincara Albano -. Si tratta del partito del sindaco che tra l’altro è uscito dall’aula al momento del voto. E’ evidente che si tratta di una bocciatura politica del sindaco ed è persino elementare leggervi una risposta alla conferenza stampa di Forza Italia che ieri ha fatto un surreale bilancio di partito dell’attività amministrativa, senza il sindaco. Siamo alla guerra aperta, ormai: come si può solo pensare di governare una città come L’Aquila, con tutti i problemi che si devono affrontare, in queste condizioni di lacerazione?”
“Grande soddisfazione per la votazione del Consiglio comunale – aggiunge Emanuela Di Giovambattista, responsabile Politiche sociali del Pd dell’Aquila -. Noi quando avevamo responsabilità di governo siamo stati tra i primi in Abruzzo, affiancando anche il Prefetto nella promozione nel resto della provincia, a investire su questo tipo di progettualità, e oggi non possiamo che salutare positivamente il fatto che se ne decida un rafforzamento”.
“Tra l’altro – continua – è l’unico strumento che consente al momento un governo territoriale delle politiche di migrazione, almeno finché non cambieranno a livello europeo le modalità di gestione del fenomeno, un cambiamento che auspichiamo”.
La Di Giovambattista elenca alcuni dei vantaggi derivanti dall’adesione al progetto Sprar: “La possibilità di ospitare un numero definito di persone, ora anche di minori, commisurato alla popolazione residente; vantaggi di tipo economico visto che si può usufruire di fondi ministeriali che vengono investiti sul territorio liberando risorse comunali; opportunità di mettere a punto progetti di inclusione governati dal territorio in maniera del tutto trasparente, visti gli obblighi di rendicontazione”.
“Il voto di oggi – commenta Simone Laurenzi, coordinatore abruzzese di CasaPound – è gravissimo per due ragioni. In primo luogo, anziché abbandonare il progetto Sprar – come avvenuto in amministrazioni dove CasaPound è in maggioranza, vedi il caso di Todi – parte della coalizione di centrodestra vota addirittura per estendere i confini del business dell’immigrazione, includendovi anche i non richiedenti asilo. Chi aveva vinto le elezioni all’insegna dello slogan ‘Prima gli aquilani’ tradisce le promesse della campagna elettorale, come dimostra anche l’impasse sulla vicenda del bando di housing sociale per gli alloggi del Progetto C.a.s.e., sospeso ormai da sei mesi senza che le attese soluzioni per i cittadini aquilani che ne hanno fatto richiesta siano state ancora messe in campo”.
“In secondo luogo – prosegue l’esponente della tartaruga frecciata – emerge sempre più palesemente la spaccatura nella maggioranza di centrodestra: tra Lega e Forza Italia infuria ormai una lotta senza esclusione di colpi, in vista delle prossime elezioni regionali ma anche alla luce dei mutati equilibri politici nazionali. Di tutto questo, come avevamo messo in guardia durante la campagna elettorale, si trovano a fare le spese i cittadini aquilani, che hanno il diritto di essere amministrati e non di diventare ostaggio delle beghe tra poltronisti di questo o di quell’altro partito”.
“In tutto questo – conclude Laurenzi – l’impressione è che il sindaco Biondi sia sempre più isolato nello sforzo di fronteggiare le turbolenze interne alla maggioranza. Gli aquilani si aspettano un segnale chiaro sulla direzione che questa amministrazione intende percorrere, in caso contrario il cambiamento annunciato sarà destinato a rimanere solo sulla carta”.




