L’AQUILA – Non potranno essere utilizzati per realizzare un collagamento a fune tra i bacini sciistici di Ovindoli-Magnola e Campo Felice, gli annunciati 6 milioni di euro dei fondi Cipe, assegnati pochi girni fa alla Regione Abruzzo dal ministero delle Infrastrutture.

A confermarlo al microfono del tg3 è stato il sindaco di Ovindoli (L’Aquila), Simone Angelosante

“Si tratta di un’area protetta da vicoli rigorosi, – spiega il sindaco – la legge impedisce un progetto del genere. I fondi saranno comunuque utilizzati proficuamente per poteziare le infrastrutture esistenti, per ampliare le piste, e offrire nuovi servizi”.

Questo perché il decreto ministeriale del 17 ottobre 2007 “Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (Zsc) e a Zone di protezione speciale (Zps)”, impone il divieto per nuovi impianti  di risalita a fune nelle Zone di Protezione Speciale, se non già programmati nei piani approvati entro la data di entrata in vigore del Decreto stesso, cioè il 6 novembre 2007.

L’intera area tra i due bacini sciistici è ricompresa nella Zps IT7110130 “Sirente-Velino”.

Dunque non potrà trovare applicazione il progetto iniziale, annunciato dalla Regione Abruzzo agli organi di informazione, seppure a grandi linee, che al centro aveva un impianto per la risalita di forti pendenze e per il superamento di discontinuità naturali, dotato di veicoli sospesi a cavi per il trasporto dei passeggeri e capace di collegare i comprensori della neve di Ovindoli-Monte Magnola nella Marsica, con quelle di Rocca di Mezzo e Campo Felice nell’Aquilano.

Ad esultare la Stazione ornitologica abruzzese Onlus, che assieme ad altre sigle ambientaliste si era subuito opposta alla realizzazione di un impianto impattante nel cuore del Parco.

“Abbiamo evidenziato le gravi criticità dell’iniziativa – ricorda il Soa – e abbiamo subito inviato una diffida al Cipe e ai vari organi competenti segnalando il grave errore contenuto nella scheda  di presentazione del progetto e invitando a correggerlo immediatamente in auto-tutela. Una volta cambiato il contenuto della scheda, questi fondi dovrebbero essere spesi per riqualificare  alcuni servizi dell’area, come ha evidenziato il sindaco”.

“Ovviamente – conclude il Soa – terremo alta l’attenzione su questa vicenda soprattutto rispetto alle modifiche che il Cipe dovrà apportare alla scheda”.