L’AQUILA – “Stefano Palumbo, attuale capogruppo del Partito democratico ed ex assessore di un centrosinistra, che è stato mandato a casa dal centrodestra, dopo dieci anni di disastri della Giunta guidata da Massimo Cialente, parla con fare professorale di questioni che poco conosce. Antonio Martino è un imprenditore di successo, che nel campo dell’utilizzo dei dati sanitari guida una società leader in Italia”.

Così il coordinatore comunale di Forza Italia, Stefano Morelli, replica al capogruppo del Pd, che ha criticato l’iniziativa del candidato del centrodestra alle elezioni politiche 2018 nel collegio uninominale per la Camera numero 1-L’Aquila, di depositare una proposta di legge entro i primi 100 giorni della nuova legislatura “affinché L’Aquila diventi la capitale dei ‘big data’ della sanità italiana, grazie a tecnologie innovative come il 5g”.

“Palumbo non sa, o fa finta di non sapere, che Martino conosce perfettamente il panorama produttivo e di ricerca del territorio aquilano e di conseguenza le sue vocazioni – spiega ancora Morelli – La proposta del nostro futuro parlamentare è stata fatta proprio considerando la sperimentazione del 5g, l’insediamento del centro di ricerca del colosso Zte, della presenza dell’università e della necessità di tornare a valorizzare l’ormai ex polo elettronico aquilano”.

“Quindi, non si tratta di una promessa a effetto. Ci fa pensare che la critica, gratuita, arrivi da un esponente dem che, dal punto di vista professionale deve ancora dimostrare tanto e che, come ex assessore, aveva proprio la delega alle nuove tecnologie tematiche, sulle quali non ha lasciato alcuna traccia concreta”, aggiunge.

“L’intervento di Palumbo dimostra che i cittadini hanno fatto bene a mandare a casa il centrosinistra, un dato che sarà confermato anche il 4 marzo prossimo. Bene ha fatto Martino a proporre soluzioni che non parlino solo di terremoto, problemi connessi e ricostruzione – conclude Morelli – ma che mirano al rilancio di un territorio ancora martoriato individuando e investendo sulle sue vere vocazioni”.