L’AQUILA – La Corte d’Appello dell’Aquila ha riconosciuto la paternità per la quale il 38enne Stefano Centi risulta figlio del noto imprenditore aquilano Berardino Del Tosto.

La battaglia giudiziaria è iniziata vent’anni fa quando, in base alla ricostruzione del Centro, il giovane avviò la controversia civile insieme alla madre Emiliana Centi.

Nel 2003 la prima sentenza, nel 2007 la dichiarazione di inammissibilità del ricorso in Appello in quanto ritenuto tardivo.

Poi il ribaltamento di quest’ultimo verdetto da parte della Cassazione che consentì al caso di essere ridiscusso.

Tra le parecchie eccezioni della difesa quella in base alla quale non sarebbe stato garantito nel corso delle operazioni peritali del Dna che i campioni ematici analizzati fossero proprio quelli prelevati alle tre parti e non ad altri individui.

Alla fine i giudici Giancarlo De Filippis, Ciro Marsella e Angela Di Girolamo hanno stabilito che, in base alle perizie, “è difficile confutare le conclusioni di un tecnico che ha affermato, sulla base di prelievi e di un approfondito accertamento ematologico-genetico, che le caratteristiche del Del Tosto sono compatibili con quelle di Stefano Centi con una probabilità di paternità pari ad almeno il 99,999994%, cioè con certezza scientifica”.

Nel dispositivo si dichiara la paternità naturale e viene attribuita una somma da pagare che si aggira, nel complesso, sui 100mila euro.