L’AQUILA – Attorno ai protagonisti annunciati, Luciano D’Alfonso, Stefania Pezzopane e Camillo D’Alessandro, il Partito democraticom abruzzese ha trovato finalmente lo “schema” per andare a dama con le candidature alle elezioni del prossimo 4 marzo senza scontentare (quasi) nessuno.
La sintesi è giunta proprio nel momento in cui i toni si stavano alzando e la candidatura del presidente della Regione stava per cominciare ad andare a confliggere con quella del suo consigliere regionale preferito, suscitando una prima reazione allarmata di 90 amministratori dem chietini.
Invece confermato lo schieramento che vedrà questi protagonisti tutti nel proporzionale, capolista in listini bloccati di sicura elezione: D’Alfonso nel collegio regionale del Senato, la Pezzopane in quello L’Aquila-Teramo della Camera, D’Alessandro, pure per Montecitorio, in quello Chieti-Pescara.
A completare il quadro, e a garantire anche il territorio teramano, una donna originaria proprio di quell’area che dovrebbe andare a dritta al posto numero 2 per palazzo Madama, subito sotto il governatore.
Sebbene le previsioni non siano proprio faustissime per il Pd, i vertici del partito sono convinti di poter sbancare ben due posti da senatore e in questo modo con il solo proporzionale verrebbero rappresentate le quattro province.
Lo scacchiere è stato composto solo in serata, con un incontro tra D’Alfonso e D’Alessandro. Assente, ma in contatto, la Pezzopane, alle prese con una giornata movimentata per via della disavventura mediatica del suo compagno.
Il nome verrà stabilito domani, giorno di chiusura delle liste per andare, poi, a depositarle entro lunedì 29 alle 16.
Un nome circolato fin qui era quello della presidente provinciale del partito Anna Marcozzi, ma c’è chi assicura che il vero asso è ben coperto e verrà reso noto solo in extremis.





