L’AQUILA – Dopo la buona risposta di pubblico del seminario organizzato all’Aquila il 15 gennaio, dedicato alla figura del tutore del minore straniero non accompagnato, continua il percorso formativo e informativo su questa figura nuova e fondamentale nel processo di inclusione dei minori stranieri non accompagnati presenti nel capoluogo.
Dopo l’evento del 20 novembre nella sede del Gran Sasso Science Institute alla Villa Comunale che ha visto la partecipazione di circa 150 persone, anche lunedì 15 gennaio, nella sede del Muspac, in tanti hanno ascoltato per l’intero pomeriggio gli interventi e le risposte ai dubbi sulla figura del tutore.
Delle circa 50 persone presenti, una ventina hanno manifestato il proprio interesse ad inoltrare la domanda, per diventare tutore o tutrice di un minore straniero non accompagnato.
Numeri importanti, spinti dalla forza della rete associativa che promuove questo nuovo strumento e che soprattutto dimostrano come L’Aquila voglia essere una città aperta, accogliente, inclusiva e solidale.
L’obiettivo è arrivare, nel giro dei prossimi mesi, all’iscrizione nell’albo dei tutori di diverse decine di persone, in modo che ogni minore straniero non accompagnato sul nostro territorio possa avere un proprio tutore.
Il fine è generare un processo collettivo legato a un’integrazione reale, “personale” e orizzontale.
Il cosiddetto “genitore sociale” può infatti assumere un ruolo fondamentale nella crescita dei bambini e ragazzi soli arrivati e cresciuti in Italia, i cittadini e le cittadine di domani.
Il percorso di promozione sul territorio della figura del tutore continuerà anche nelle prossime settimane.
Per informazioni è possibile scrivere a [email protected].





