L’AQUILA – “Ritengo non appropriata la decisione del giudice nei confronti del 30 enne, che la sera del 23 dicembre scorso ha costretto una ragazza a subire rapporti sessuali, e ad oggi ritenuto pentito e condannato quindi solo ad un divieto d’avvicinamento alla vittima, la quale porterà per sempre dentro di sé il trauma subito e le sue conseguenze psicologiche”.
Così in una nota la referente dell’Aquila del Dipartimento Tutela Vittime-Fdi Annalaura Tatananni, sul caso della presunta violenza sessuale subita da una 21 enne dell’Aquila da parte di un trentenne concittadino per il quale le indagini della polizia hanno portato la Procura della Repubblica a chiedere l’arresto.
Il gip del tribunale dell’Aquila ha disposto la misura del divieto di avvicinamento.
“Il Dipartimento si batte ogni giorno contro questi avvenimenti, è inaccettabile eliminare ogni colpa al ragazzo solo per avere accompagnato l’amica di lei sul luogo dove aveva abbandonato la vittima dopo aver abusato di lei”, conclude Tatananni.






