L’AQUILA – Un 31enne dell’Aquila è stato denunciato dai carabinieri di San Demetrio ne’ Vestini, diretti dal maresciallo Alessandro Mastropietro, per ricerche archeologiche non autorizzate, reato per il quale è prevista la pena dell’arresto fino ad un anno e dell’ammenda da 310 a 3.099 euro.

L’uomo, a seguito di segnalazione, è stato trovato dai militari ancora intento a cercare materiale di interesse archeologico nel sottosuolo munito di apparecchio “metal detector”.

L’intensificazione dei controlli da parte dei carabinieri della Compagnia dell’Aquila diretti dal capitano Francesco Nacca, in particolare per contrastare i furti in abitazione, ha invece portato alla denuncia di 24 persone e all’arresto di un uomo sorpreso a rubare in casa.

I reati di cui devono rispondere le 24 persone, invece, vanno dalla minaccia e violenza privata alla truffa, dalla guida in stato di ebbrezza al porto illegale di armi ed oggetti atti ad offendere.

Il fermo del giovane aquilano che cercava reperti testimonia la collaborazione quotidiana tra i militari dell’Aquila e il Ministero dei Beni e le Attività Culturali e il Comando carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, competente sull’intera regione Abruzzo, in uno sforzo unanime finalizzato ad infrenare tale tipologia di delitti.