L’AQUILA – “Per assicurare una ‘vita scolastica’ il meno precaria possibile agli studenti dell’istituto Domenico Cotugno dell’Aquila, bisogna trovare una struttura unica e per questo confermiamo l’opzione dell’ex Optimes come struttura strategica in caso di necessità, dopo averne verificato gli indici di vulnerabilità sismica; con l’occasione confermo l’arrivo del finanziamento di oltre 6 milioni di euro stanziato dalla Regione Abruzzo per la vecchia sede dell’istituto”.
Lo ha annunciato il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, durante un tavolo di confronto con gli studenti e il Comune dell’Aquila, che si è tenuto ieri pomeriggio nella sede municipale di Villa Gioia.
Nell’incontro, promosso dal consigliere comunale Francesco De Santis di Noi con Salvini, erano presenti, oltre a Caruso e al consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica, Vincenzo Calvisi, il capogruppo comunale di Forza Italia, Roberto Junior Silveri, e la consigliera azzurra Maria Luisa Ianni, alcuni genitori e i rappresentanti degli studenti.
Sono state spiegate dal presidente della Provincia tutte le problematiche legate alle strutture scolastiche, il destino del Cotugno e degli altri istituti.
Caruso ha sottolineato che l’ex Optimes, individuata per ospitare eventualmente il Cotugno, è di proprietà dell’Arap (Azienda regionale alle attività produttive) e che si sta lavorando per la sicurezza degli studenti.
Soddisfatto De Santis: “Era necessario fare il punto sulle strutture che ospitano gli studenti aquilani e spiegare il perché di quelle scelte, le difficoltà che ha incontrato la Provincia e cosa li aspetta per il futuro – ha spiegato ad AbruzzoWeb – Mi impegnerò affinché diventi un appuntamento con cadenza periodica”.
Caruso, infine, ha ripercorso e illustrato l’iter procedurale e burocratico che ha portato il Cotugno ad essere suddiviso nei varie sedi in città.
Il presidente, inoltre, ha approfittato della presenza degli studenti per spiegare le difficoltà della nuova amministrazione provinciale, nel dover risolvere un problema serio in poco più di un mese e “senza aver trovato nessun piano di soluzione avviato”.
Resta come obiettivo a lungo termine, quello di verificare la sicurezza di tutti gli edifici scolastici aquilani, di competenza della Provincia.





