L’AQUILA – “Ho effettuato una sola volta il trasporto di una autovettura dietro richiesta del signor Leli Vincenzo dalla Germania all’Italia. Nel modo più assoluto ho mai avuto cognizione della modalità con cui il Leli avesse avuto la disponibilità della vettura e di cosa dovesse farne una volta entrata in Italia”.

Lo afferma Sossio Guarino, finito nel registro degli indagati assieme ad altre 16 persone nell’ambito di un’inchiesta della procura dell’Aquila sul commercio illecito di automobili dalla Germania. 

“Essendo disoccupato il signor Leli mi ha contattato per tale operazione e mi ha dato una piccola somma per il trasporto – spiega Guarino – In seguito non ho avuto più contatti con Leli Vincenzo. Sono del tutto estraneo all’associazione che mi si contesta”.

Guarino, assistito dall’avvocato Roberto De Cesaris, è accusato di associazione nella truffa per evasione di Iva.

Un sodalizione che, secondo le accuse, sarebbe stato capeggiato da Leli.