PESCARA – La Procura di Milano stamani aveva chiesto un rinvio lungo, di sei mesi, per il processo, riunificato oggi e prima diviso in due filoni, sul caso “Ruby Ter” che vede imputati Silvio Berlusconi e altre 23 persone, tra cui la stessa Karima El Marhoug, motivando l’istanza con la probabilità di una riunione a questo procedimento anche di altre tranche dell’ inchiesta e con la necessità di celebrare un “processo solo e non più ‘cloni’ dello stesso processo”.

I giudici, però, hanno deciso di aggiornare il dibattimento al prossimo 11 settembre, e non a gennaio come chiedevano i pm, perché già per quella data si dovrebbe sapere quale sarà il destino degli altri filoni.

Il 13 luglio si terrà a Pescara un’udienza preliminare che vede imputati l’ex premier e Miriam Loddo.

I pm hanno chiesto che gli atti tornino a Milano per competenza territoriale in relazione ad ultimi versamenti effettuati dall’ex Cavaliere.

Sono già tornati a Milano, invece, gli atti da Monza e Treviso sul leader FI e tre ragazze, ma la difesa Berlusconi ha presentato ricorso in Cassazione (udienza il 14 luglio).