L’AQUILA – “Quello che state realizzando nel post sisma qui a L’Aquila è un modello a cui guardare. Anche dal punto di vista politico è una buona pratica a livello nazionale, la coalizione di Americo Di Benedetto è fatta di tanti, di diversi, e di solidali, ed è per questo che è vincente”.

A dirlo è Nicola Zingaretti, presidente Pd della Regione Lazio, oggi a L’Aquila a dare man forte al candidato del centrosinistra Di Benedetto a pochi giorni dal bllottaggio che lo vede in vantaggio di 11 punti sul suo rivale del centrodestra Pierluigi Biondi.

Appuntamento alla sede dell’Associazione nazionale costruttori edili. Al fianco di Zingaretti, oltre a Di Bendetto, anche il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli. In platea il sindaco Massimo Cialente, buona parte della maggioranza uscente, e ricadidata, a sorpresa anche il candidato sindaco Giancarlo Silveri, uscito dai giochi al primo turno, dopo che è naufragata l’ipotesi di convergenza l’apparentamento con il centrodestra di Pierluigi Biondi, viene dato in avvicinamento al centrosinistra. 

Tema dell’incontro, manco a dirlo, il cavallo di battaglia di tutte le compagne elettorali da trent’anni a questa parte a L’Aquila, quello dell’avvicinamento tra il capoluogo abruzzese e la capitale Roma, attraverso un ammodernamento della rete ferroviaria e viaria. E a proposito di infrastrutture, alla domanda relativa alla proposta di Di Benedetto di individuare nell’aeroporto di Preturo un “secondo scalo aereo” della capitale, anche in funzione commerciale, Zingaretti ha prima sorriso, e ha poi risposto che “la proposta la leggo come una voglia di trasformare questa voglia di vicinanza e amicizia, tra queste comunità vicine, in una prospettiva di sviluppo. C’è una grande verità: ci sono i confini tra regioni dei comuni ma ci sono potenzialità da coltivare in una comunanza di destini e modi di vivere. Quella dell’aeroporto è un’idea, studiamola”.

Nel suo intervento Di Benedetto ha rilanciato l’immagine dell’Aquila come quella di “una città competitiva, con due università e laboratori del Gran Sasso, con un patrimonio abitativo sicuro e straordinariamente bello. Case che ci costano meno ma valgono di più. Che avrà il 5g in centro storico e sottoservizi all’avanguardia”.

Tutte grandi opportunità anche per la capitale, a patto di accorciare le distanze, ed ecco perchè Di Benedetto rilancia il vecchio sogno di un collegamento ferroviario veloce, “una metropolitana che collega Roma a L’Aquila. Parliamo di miliardi di euro, ma sarebbe un infrastruttura strategica per tutto il Paese”. 

Zingaretti ha poi parlato della ricostruzione del Centro Italia “Adesso siamo ancora nella fase difficile, quella dell’emergenza – Ad Amatrice in particole oltre 150 Sae (soluzioni abitative emergenziali) sono state consegnate, contiamo di completare tutta questa fase di costruzione di abitazioni entro luglio, in modo tale che tutti potranno rientrare. Questo è stato uno sforzo legato ad una scelta, che io rivendico, e che volevano, giustamente, i cittadini: quella di non muoversi da lì. Non dimentichiamo che Amatrice ha più di 60 frazioni, e questo ha significato aprire 40 cantieri, e mettere anche solo sei abitazioni, in frazioni piccolissime, dove i cittadini vivevano e dove volevano restare. Le ordinanze sulla ricostruzione sono pronte, confido che anche la fase della ricostruzione procederà celermente”.

Infine una bordata al Movimento cinque stelle, e al sindaco di Roma Virginia Raggi: “Questa pratica del criticare e basta sta diventando una cultura politica. Che fa tanti danni. Ma c’e chi contempla i problemi, chi si ‘inguatta’, e chi cerca di risolverli. Nella mia città non sanno fare un albero di natale, altro che stadio della Roma. Questo il dramma  a cui questa cultura politica porta” riferendosi al sindaco del Movimento 5 stelle.